A partire dal 1923 il regime fascista diede avvio a una campagna propagandistica di rivendicazioni territoriali nei riguardi di Malta e della Corsica, facendo appello ad argomentazioni di ordine storico, geografico, linguistico, etnografico nonché ai legami culturali tra la Penisola italiana e le élites insulari risalenti al XIX secolo, al fine di comprovare l’italianità delle due isole. Il regime mobilitò le istituzioni culturali e larga parte dell’intellettualità italiana con l’intento dichiarato di suffragare, sul piano ideologico, le mire irredentiste e imperialiste nel bacino del Mediterraneo. Questa ricerca intende ricostruire la parabola del mito del Risorgimento mediterraneo, un mito che fu concepito e costruito con il proposito di giustificare e motivare, di fronte all’opinione pubblica italiana, le scelte compiute dal governo mussoliniano in materia di politica estera e in particolare nei confronti delle terre irredente mediterranee: la Corsica e Malta. Statuendo un nesso indissolubile tra la missione imperiale fascista, che era stata di Roma antica, e il «destino mediterraneo» di Casa Savoia, il mito del Risorgimento mediterraneo divenne progressivamente un motivo dominante nella pubblicistica fascista e negli scritti di insigni personalità dell’intellettualità italiana. Questo studio si propone di valutare la distanza e la convergenza tra la costruzione mitologica del Risorgimento mediterraneo e la realtà delle rivendicazioni territoriali dell’Italia fascista nel Mediterraneo, in particolare nei riguardi della Corsica e di Malta.
Il mito del Risorgimento mediterraneo. Corsica e Malta tra politica e cultura nel ventennio fascista
PACI, DEBORAH
2013
Abstract
A partire dal 1923 il regime fascista diede avvio a una campagna propagandistica di rivendicazioni territoriali nei riguardi di Malta e della Corsica, facendo appello ad argomentazioni di ordine storico, geografico, linguistico, etnografico nonché ai legami culturali tra la Penisola italiana e le élites insulari risalenti al XIX secolo, al fine di comprovare l’italianità delle due isole. Il regime mobilitò le istituzioni culturali e larga parte dell’intellettualità italiana con l’intento dichiarato di suffragare, sul piano ideologico, le mire irredentiste e imperialiste nel bacino del Mediterraneo. Questa ricerca intende ricostruire la parabola del mito del Risorgimento mediterraneo, un mito che fu concepito e costruito con il proposito di giustificare e motivare, di fronte all’opinione pubblica italiana, le scelte compiute dal governo mussoliniano in materia di politica estera e in particolare nei confronti delle terre irredente mediterranee: la Corsica e Malta. Statuendo un nesso indissolubile tra la missione imperiale fascista, che era stata di Roma antica, e il «destino mediterraneo» di Casa Savoia, il mito del Risorgimento mediterraneo divenne progressivamente un motivo dominante nella pubblicistica fascista e negli scritti di insigni personalità dell’intellettualità italiana. Questo studio si propone di valutare la distanza e la convergenza tra la costruzione mitologica del Risorgimento mediterraneo e la realtà delle rivendicazioni territoriali dell’Italia fascista nel Mediterraneo, in particolare nei riguardi della Corsica e di Malta.File | Dimensione | Formato | |
---|---|---|---|
paci_deborah_tesi.pdf
accesso aperto
Dimensione
12.38 MB
Formato
Adobe PDF
|
12.38 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/89291
URN:NBN:IT:UNIPD-89291