Il progetto di ricerca si incentra sulle discussioni religiose lombarde tra la fine del XV e i primi anni del XVI secolo, in un periodo che corrisponde all’ultima fase del governo sforzesco e alle due dominazioni francesi del ducato di Milano. Ampio spazio è riservato all’analisi delle relazione culturali e delle devozioni personali di aristocratici letterati, editori mercanti, cancellieri e segretari ducali milanesi. Ne emerge un quadro di anticlericalismo marcato, di attese escatologiche, di una forte tensione alla riforma della chiesa mediata dalle osservanze degli ordini mendicanti, in parte simile a quello di altre realtà europee contemporanee che sembrava del tutto estraneo alla realtà lombarda. In questo contesto uno spazio particolare è riservata alla figura del cardinale castigliano Bernardino Carvajal. L’alto prelato fu più volte presente sulla scena milanese come legato pontificio prima (1496-1497) e come animatore del concilio promosso da Luigi XII per destituire Giulio II (1510-1512). Divenuto inviso al re d’Aragona, ma favorito dal re di Francia dopo la morte di Georges d’Amboise per una possibile successione pontificia, il cardinale fu al centro di ambienti velati di un certo grado di eterodossia e promotore di una serie di controverse iniziative. Il suo nome è legato alla diffusione dell’Apocalypsis Nova e può essere ora messo in relazione con il cenacolo spirituale della Divina Sapienza legato al monastero milanese di Santa Marta. Il forte legame stretto con una parte dell’élite culturale lombarda può essere letto come il detonatore della vivace situazione religiosa della Milano della seconda dominazione francese. Le fonti utilizzate per la ricerca includono una disamina dei legati devozionali dei testamenti milanesi, un’analisi delle committenze artistiche del cardinal Carvajal (da Roma, a Milano, alla nativa Plasencia) della congregazione dei gesuati di San Girolamo, nonché dell’intero etourage lombardo del cardinale.

Visioni di riforma. Il cardinale spagnolo Bernardino López de Carvajal e le élite milanesi nella crisi religiosa di primo Cinquecento (1492-1521)

ROSSETTI, EDOARDO
2017

Abstract

Il progetto di ricerca si incentra sulle discussioni religiose lombarde tra la fine del XV e i primi anni del XVI secolo, in un periodo che corrisponde all’ultima fase del governo sforzesco e alle due dominazioni francesi del ducato di Milano. Ampio spazio è riservato all’analisi delle relazione culturali e delle devozioni personali di aristocratici letterati, editori mercanti, cancellieri e segretari ducali milanesi. Ne emerge un quadro di anticlericalismo marcato, di attese escatologiche, di una forte tensione alla riforma della chiesa mediata dalle osservanze degli ordini mendicanti, in parte simile a quello di altre realtà europee contemporanee che sembrava del tutto estraneo alla realtà lombarda. In questo contesto uno spazio particolare è riservata alla figura del cardinale castigliano Bernardino Carvajal. L’alto prelato fu più volte presente sulla scena milanese come legato pontificio prima (1496-1497) e come animatore del concilio promosso da Luigi XII per destituire Giulio II (1510-1512). Divenuto inviso al re d’Aragona, ma favorito dal re di Francia dopo la morte di Georges d’Amboise per una possibile successione pontificia, il cardinale fu al centro di ambienti velati di un certo grado di eterodossia e promotore di una serie di controverse iniziative. Il suo nome è legato alla diffusione dell’Apocalypsis Nova e può essere ora messo in relazione con il cenacolo spirituale della Divina Sapienza legato al monastero milanese di Santa Marta. Il forte legame stretto con una parte dell’élite culturale lombarda può essere letto come il detonatore della vivace situazione religiosa della Milano della seconda dominazione francese. Le fonti utilizzate per la ricerca includono una disamina dei legati devozionali dei testamenti milanesi, un’analisi delle committenze artistiche del cardinal Carvajal (da Roma, a Milano, alla nativa Plasencia) della congregazione dei gesuati di San Girolamo, nonché dell’intero etourage lombardo del cardinale.
31-lug-2017
Italiano
Rinascimento, Renaissance
MALENA, ADELISA
Università degli studi di Padova
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Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPD-89569