La tesi si compone di tre capitoli che contribuiscono alla letteratura di international accounting. Il primo capitolo si propone di esaminare l'effetto del legal enforcement a livello paese sull'uso dell’income incresing earnings management (EAR) e del downward expectation management (EXP) al fine di battere le previsioni degli analisti finanziari. Utilizzando un campione di 4,934 osservazioni anno-impresa da quattordici paesi europei, il presente lavoro documenta che la qualità del sistema di enforcement sia associato negativamente a EAR e positivamente a EXP. Inoltre, il presente lavoro fornisce evidenza di un effetto di sostituzione tra EAR e EXP in presenza di una forte sistema di enforcement, mentre EAR e EXP risultano essere complementari quando il sistema di enforcement è debole. Il mercato dei capitali premia le imprese che battono le stime degli analisti, ma penalizza l’uso di EAR e EXP. Tuttavia solo la penalità per l’uso di EAR dipende positivamente dal sistema di enforcement. Il contributo di questo capitolo alla letteratura è duplice. Questo è il primo studio che esamina come il livello di enforcement determini la scelta tra EAR e EXP per battere le previsioni degli analisti. In secondo luogo, questo studio è il primo ad analizzare se la reazione del mercato dei capitali all’uso di EAR e EXP al fine di battere le stime degli analisti dipenda dal sistema di enforcement. Il secondo capitolo sfrutta la variabilità nelle caratteristiche del sistema di monitoraggio a livello impresa per esaminare l’esistenza di eterogeneità nelle conseguenze dell’adozione obbligatoria degli IFRS sulla qualità dell’informazione economico-finanziaria. Il lavoro utilizza un campione di 3,476 osservazioni provenienti da 14 paesi europei che hanno adottato obbligatoriamente gli IFRS nel 2005 (treatment sample) e 29,596 osservazioni provenienti da 11 paesi che non hanno adottato gli IFRS (control sample). La qualità dell’informativa economico-finanziaria viene misurata considerando l’earnings informativeness, accruals management, and real earnings management. Al fine di controllare per i confounding effects derivanti da trend generali nella qualità dell’informativa economico-finanziaria e per eventi concomitanti ma estranei all’adozione degli IFRS, il presente lavoro impiega regressioni panel annuali per le imprese che adottano gli IFRS e per il campione di controllo utilizzando effetti fissi per paese-settore ed anno, separati per il treatment sample e per il control sample. Dall’analisi emergono tre principali risultati. In primo luogo, l'adozione degli IFRS è, in media, associata ad un aumento della qualità dell’informativa economico-finanziaria. Tuttavia, vi è una notevole eterogeneità negli effetti, il che suggerisce che l'adozione obbligatoria degli IFRS non sia sufficiente, di per sé, a modificare le politiche di reporting delle imprese. In secondo luogo, in paesi caratterizzati da un sistema di enforcement debole, le imprese che adottano buoni sistemi di governance, migliorano la qualità dell’informazione economico-finanziaria, suggerendo l’esistenza di un effetto sostitutivo tra sistema di governance a livello impresa e di enforcement a livello paese, quando l’enforcement è debole. In terzo luogo, in paesi caratterizzati da un sistema di enforcement forte, le imprese che adottano buoni sistemi di governance migliorano la qualità dell’informativa economico-finanziaria in misura superiore rispetto alle imprese che adottano deboli sistemi di governance, suggerendo l’esistenza di una relazione di complementarietà tra governance a livello impresa ed enforcement a livello paese quando quest’ultimo è più forte. Il capitolo contribuisce alla letteratura in due modi. In primo luogo, questo è il primo studio che analizza se i meccanismi di monitoraggio a livello di impresa influenzino le conseguenze derivanti dall’applicazione obbligatoria degli IFRS sulla qualità dell’informazione economico-finanziaria. In secondo luogo, il capitolo contribuisce alla crescente letteratura sull'interazione tra sistemi di governance a livello impresa e caratteristiche istituzionali a livello paese. Il lavoro suggerisce l’esistenza di un effetto di sostituzione tra i due, quando il sistema di enforcement è debole, e l’esistenza di una relazione di complementarietà quando il sistema di enforcement è più efficace. Il terzo capitolo esamina se i benefici in termini di firm information environment conseguenti al cross-listing negli Stati Uniti svaniscano se il sistema di controllo interno soffra di material weaknesses secondo la sezione 302 del Sarbanes- Oxley Act. La letteratura documenta un aumento della qualità del firm information environment a seguito del cross-listing negli Stati Uniti e spiega questo risultato con la bonding theory. Questo studio disputa l’idea che il cross-listing di per sé migliori la qualità del firm information environment. In particolare, questo studio esamina se il cambiamento nella qualità del firm information environment dipenda dall’effettivo impegno delle imprese cross-listate ad incrementare il proprio livello di trasparenza contabile. Come setting di ricerca, il presente lavoro utilizza la sezione 302 della SOX che richiede di comunicare ogni material weaknesses che possa inficiare l’efficacia del sistema di controllo interno. Al fine di controllare per l’effetto di trend generali o per eventi concomitanti ed estranei all’adozione della sezione 302 della SOX sul firm information environment delle imprese cross-listate, il presente lavoro utilizza come campione di controllo le imprese quotate nei rispettivi mercati nazionali ma non cross-listate negli Stati Uniti. Inoltre, utilizziamo un propensity score matching al fine di controllare per eventuali differenze sistematiche nelle caratteristiche di impresa tra imprese cross-listate e non, nello stimare l’effetto specifico della sezione 302 della SOX sul firm information environment. I risultati mostrano che le imprese cross-listate che comunicano l’esistenza di material weaknesses nel sistema di controllo interno non hanno un firm information environment migliore rispetto alle imprese non cross-listate, ma questo solo a seguito dell’adozione della sezione 302 della SOX. In secondo luogo, il lavoro mostra che le imprese cross-listate migliorano il firm information environment se comunicano di aver rimediato a material weaknesses dichiarate in precedenza. Infine, si dimostra che questi risultati valgono solo per le imprese con sede in paesi con deboli sistemi di enforcement, mentre le imprese cross-listate provenienti da paesi con sistemi di enforcement efficaci, non subiscono un cambiamento significativo nella qualità del firm information environment a seguito del cross-listing, indipendentemente dalla comunicazione di material weaknesses nel sistema di controllo interno. Il contributo di questo studio alla letteratura è duplice. In primo luogo, il lavoro dimostra l’esistenza di una sostanziale eterogeneità negli effetti del cross-listing, determinati dall'adozione di adeguati sistemi di controllo interno. In secondo luogo, il presente lavoro contribuisce alla letteratura sugli effetti della SOX. La letteratura in materia mostra come le imprese cross-listate negli Stati Uniti aumentino la qualità del firm information environment dopo l'adozione della SOX. Il lavoro aggiunge alla letteratura l’evidenza che il miglioramento della qualità del firm information environment non è omogeneo per tutte le imprese, ma dipende da differenze nel livello di trasparenza tra le imprese cross-listate.
Firm and Country Determinants of the Quality of Financial Information
BONETTI, PIETRO
2013
Abstract
La tesi si compone di tre capitoli che contribuiscono alla letteratura di international accounting. Il primo capitolo si propone di esaminare l'effetto del legal enforcement a livello paese sull'uso dell’income incresing earnings management (EAR) e del downward expectation management (EXP) al fine di battere le previsioni degli analisti finanziari. Utilizzando un campione di 4,934 osservazioni anno-impresa da quattordici paesi europei, il presente lavoro documenta che la qualità del sistema di enforcement sia associato negativamente a EAR e positivamente a EXP. Inoltre, il presente lavoro fornisce evidenza di un effetto di sostituzione tra EAR e EXP in presenza di una forte sistema di enforcement, mentre EAR e EXP risultano essere complementari quando il sistema di enforcement è debole. Il mercato dei capitali premia le imprese che battono le stime degli analisti, ma penalizza l’uso di EAR e EXP. Tuttavia solo la penalità per l’uso di EAR dipende positivamente dal sistema di enforcement. Il contributo di questo capitolo alla letteratura è duplice. Questo è il primo studio che esamina come il livello di enforcement determini la scelta tra EAR e EXP per battere le previsioni degli analisti. In secondo luogo, questo studio è il primo ad analizzare se la reazione del mercato dei capitali all’uso di EAR e EXP al fine di battere le stime degli analisti dipenda dal sistema di enforcement. Il secondo capitolo sfrutta la variabilità nelle caratteristiche del sistema di monitoraggio a livello impresa per esaminare l’esistenza di eterogeneità nelle conseguenze dell’adozione obbligatoria degli IFRS sulla qualità dell’informazione economico-finanziaria. Il lavoro utilizza un campione di 3,476 osservazioni provenienti da 14 paesi europei che hanno adottato obbligatoriamente gli IFRS nel 2005 (treatment sample) e 29,596 osservazioni provenienti da 11 paesi che non hanno adottato gli IFRS (control sample). La qualità dell’informativa economico-finanziaria viene misurata considerando l’earnings informativeness, accruals management, and real earnings management. Al fine di controllare per i confounding effects derivanti da trend generali nella qualità dell’informativa economico-finanziaria e per eventi concomitanti ma estranei all’adozione degli IFRS, il presente lavoro impiega regressioni panel annuali per le imprese che adottano gli IFRS e per il campione di controllo utilizzando effetti fissi per paese-settore ed anno, separati per il treatment sample e per il control sample. Dall’analisi emergono tre principali risultati. In primo luogo, l'adozione degli IFRS è, in media, associata ad un aumento della qualità dell’informativa economico-finanziaria. Tuttavia, vi è una notevole eterogeneità negli effetti, il che suggerisce che l'adozione obbligatoria degli IFRS non sia sufficiente, di per sé, a modificare le politiche di reporting delle imprese. In secondo luogo, in paesi caratterizzati da un sistema di enforcement debole, le imprese che adottano buoni sistemi di governance, migliorano la qualità dell’informazione economico-finanziaria, suggerendo l’esistenza di un effetto sostitutivo tra sistema di governance a livello impresa e di enforcement a livello paese, quando l’enforcement è debole. In terzo luogo, in paesi caratterizzati da un sistema di enforcement forte, le imprese che adottano buoni sistemi di governance migliorano la qualità dell’informativa economico-finanziaria in misura superiore rispetto alle imprese che adottano deboli sistemi di governance, suggerendo l’esistenza di una relazione di complementarietà tra governance a livello impresa ed enforcement a livello paese quando quest’ultimo è più forte. Il capitolo contribuisce alla letteratura in due modi. In primo luogo, questo è il primo studio che analizza se i meccanismi di monitoraggio a livello di impresa influenzino le conseguenze derivanti dall’applicazione obbligatoria degli IFRS sulla qualità dell’informazione economico-finanziaria. In secondo luogo, il capitolo contribuisce alla crescente letteratura sull'interazione tra sistemi di governance a livello impresa e caratteristiche istituzionali a livello paese. Il lavoro suggerisce l’esistenza di un effetto di sostituzione tra i due, quando il sistema di enforcement è debole, e l’esistenza di una relazione di complementarietà quando il sistema di enforcement è più efficace. Il terzo capitolo esamina se i benefici in termini di firm information environment conseguenti al cross-listing negli Stati Uniti svaniscano se il sistema di controllo interno soffra di material weaknesses secondo la sezione 302 del Sarbanes- Oxley Act. La letteratura documenta un aumento della qualità del firm information environment a seguito del cross-listing negli Stati Uniti e spiega questo risultato con la bonding theory. Questo studio disputa l’idea che il cross-listing di per sé migliori la qualità del firm information environment. In particolare, questo studio esamina se il cambiamento nella qualità del firm information environment dipenda dall’effettivo impegno delle imprese cross-listate ad incrementare il proprio livello di trasparenza contabile. Come setting di ricerca, il presente lavoro utilizza la sezione 302 della SOX che richiede di comunicare ogni material weaknesses che possa inficiare l’efficacia del sistema di controllo interno. Al fine di controllare per l’effetto di trend generali o per eventi concomitanti ed estranei all’adozione della sezione 302 della SOX sul firm information environment delle imprese cross-listate, il presente lavoro utilizza come campione di controllo le imprese quotate nei rispettivi mercati nazionali ma non cross-listate negli Stati Uniti. Inoltre, utilizziamo un propensity score matching al fine di controllare per eventuali differenze sistematiche nelle caratteristiche di impresa tra imprese cross-listate e non, nello stimare l’effetto specifico della sezione 302 della SOX sul firm information environment. I risultati mostrano che le imprese cross-listate che comunicano l’esistenza di material weaknesses nel sistema di controllo interno non hanno un firm information environment migliore rispetto alle imprese non cross-listate, ma questo solo a seguito dell’adozione della sezione 302 della SOX. In secondo luogo, il lavoro mostra che le imprese cross-listate migliorano il firm information environment se comunicano di aver rimediato a material weaknesses dichiarate in precedenza. Infine, si dimostra che questi risultati valgono solo per le imprese con sede in paesi con deboli sistemi di enforcement, mentre le imprese cross-listate provenienti da paesi con sistemi di enforcement efficaci, non subiscono un cambiamento significativo nella qualità del firm information environment a seguito del cross-listing, indipendentemente dalla comunicazione di material weaknesses nel sistema di controllo interno. Il contributo di questo studio alla letteratura è duplice. In primo luogo, il lavoro dimostra l’esistenza di una sostanziale eterogeneità negli effetti del cross-listing, determinati dall'adozione di adeguati sistemi di controllo interno. In secondo luogo, il presente lavoro contribuisce alla letteratura sugli effetti della SOX. La letteratura in materia mostra come le imprese cross-listate negli Stati Uniti aumentino la qualità del firm information environment dopo l'adozione della SOX. Il lavoro aggiunge alla letteratura l’evidenza che il miglioramento della qualità del firm information environment non è omogeneo per tutte le imprese, ma dipende da differenze nel livello di trasparenza tra le imprese cross-listate.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/92621
URN:NBN:IT:UNIPD-92621