L'evoluzione del settore forestale internazionale e il commercio dei prodotti legnosi, sono da sempre profondamente condizionati da fattori esterni al settore. Tra questi, è possibile ricordare i mutamenti del contesto economico internazionale, le politiche energetiche a livello nazionale ed internazionale, l'innovazione tecnologica e la risposta della società civile e delle istituzioni pubbliche a fenomeni, quali la deforestazione e il degrado delle foreste, in particolare nei paesi tropicali (FAO, 1998). I grossi cambiamenti del contesto economico, infatti, come la crisi del 2008 e la rapida crescita delle economie emergenti, hanno avuto grossi impatti sulla domanda internazionale di prodotti in legno e hanno portato ad un vero e proprio stravolgimento dei tradizionali schemi del commercio internazionale dei prodotti in legno (ITTO, 2013). Allo stesso tempo, le leggi volute ed attuate dai paesi sviluppati per contrastare il fenomeno del taglio illegale di legname, come il piano d'azione FLEGT in Europa e il "Lacey Act" negli Stati Uniti, hanno condizionato le tradizionali scelte commerciali degli importatori di legname nei paesi occidentali (Pepke, 2015). Tuttavia, proprio come i paesi sviluppati, che rappresentano tradizionalmente i principali importatori di legname, negli ultimi venti anni, anche importanti paesi produttori, a loro volta, hanno applicato restrizioni sulle esportazioni, al fine di garantire la corretta gestione delle proprie foreste. Inoltre, è necessario considerare che, negli ultimi venti anni, grazie alla spinta di specifiche politiche energetiche, la domanda di biomassa legnosa per fini energetici, nei paesi sviluppati è notevolmente cresciuta (Berndes et al., 2003). In questo contesto caratterizzato da profondi cambiamenti strutturali e da una maggiore concorrenza con le economie emergenti, le industrie del settore forestale dei paesi occidentali, negli ultimi anni, sono state costrette a sviluppare prodotti e processi innovativi per rispondere a queste sfide (Hurmekoski e Hetemäki, 2013). Questa tesi mira principalmente a connettere le forze, di natura economica, politica e tecnologica, che recentemente hanno condizionato il mercato del legname internazionale con le recenti evoluzioni del commercio internazionale. La ricerca è stata sviluppata con un approccio misto, tra qualitativo e quantitativo. Nella prima parte, la ricerca descriverà e analizza in modo approfondito i principali elementi che, negli ultimi, hanno influenzato il commercio mondiale di legname. Nella seconda parte, la tesi mira a valutare il reale livello di attuazione della principale iniziativa attuata dall'Unione Europea, il piano d'azione FLEGT, per combattere l'importazione di legname illegale. La terza parte della tesi, invece, sarà basata principalmente su un approccio quantitativo, pertanto verrà presentata, in primo luogo, la metodologia utilizzata per raccogliere e migliorare la qualità dei dati sul commercio del legname, mentre la parte successiva della tesi sarà dedicata alla presentazione dei risultati e alla relativa discussione La ricerca ha dimostrato come la crisi economica del 2008 ha colpito in maniera considerevole le importazioni nei paesi occidentali, andando ad accelerare il processo di crescita nel mercato internazionale di legname grezzo di paesi emergenti come Cina e ed India. Le ragioni principali di queste tendenze sono state il crollo, durante la crisi, della domanda di legname tondo negli Stati Uniti e in EU-28, l'introduzione di restrizioni alle esportazioni in importanti paesi produttori, nonchè la repentina crescita della domanda interna nelle economie emergenti. Le recenti evoluzioni del contesto economico internazionale sono, senza dubbio, importanti fattori che hanno ridotto gli impatti reali delle misure destinate a combattere il commercio di legname illegale. Infatti, anche se alcuni dei recenti trend del commercio, emersi nel periodo compreso tra il 2005 e il 2014 possono in maniera intuitiva essere attribuiti all'applicazione del regolamento EUTR, la presente ricerca ha dimostrato come questi sembrano essere stati principalmente motivati da fattori non correlati all'introduzione di tale regolamento. 

Impacts and interaction of political and economic driving forces in the international timber trade

ANDRIGHETTO, NICOLA
2018

Abstract

L'evoluzione del settore forestale internazionale e il commercio dei prodotti legnosi, sono da sempre profondamente condizionati da fattori esterni al settore. Tra questi, è possibile ricordare i mutamenti del contesto economico internazionale, le politiche energetiche a livello nazionale ed internazionale, l'innovazione tecnologica e la risposta della società civile e delle istituzioni pubbliche a fenomeni, quali la deforestazione e il degrado delle foreste, in particolare nei paesi tropicali (FAO, 1998). I grossi cambiamenti del contesto economico, infatti, come la crisi del 2008 e la rapida crescita delle economie emergenti, hanno avuto grossi impatti sulla domanda internazionale di prodotti in legno e hanno portato ad un vero e proprio stravolgimento dei tradizionali schemi del commercio internazionale dei prodotti in legno (ITTO, 2013). Allo stesso tempo, le leggi volute ed attuate dai paesi sviluppati per contrastare il fenomeno del taglio illegale di legname, come il piano d'azione FLEGT in Europa e il "Lacey Act" negli Stati Uniti, hanno condizionato le tradizionali scelte commerciali degli importatori di legname nei paesi occidentali (Pepke, 2015). Tuttavia, proprio come i paesi sviluppati, che rappresentano tradizionalmente i principali importatori di legname, negli ultimi venti anni, anche importanti paesi produttori, a loro volta, hanno applicato restrizioni sulle esportazioni, al fine di garantire la corretta gestione delle proprie foreste. Inoltre, è necessario considerare che, negli ultimi venti anni, grazie alla spinta di specifiche politiche energetiche, la domanda di biomassa legnosa per fini energetici, nei paesi sviluppati è notevolmente cresciuta (Berndes et al., 2003). In questo contesto caratterizzato da profondi cambiamenti strutturali e da una maggiore concorrenza con le economie emergenti, le industrie del settore forestale dei paesi occidentali, negli ultimi anni, sono state costrette a sviluppare prodotti e processi innovativi per rispondere a queste sfide (Hurmekoski e Hetemäki, 2013). Questa tesi mira principalmente a connettere le forze, di natura economica, politica e tecnologica, che recentemente hanno condizionato il mercato del legname internazionale con le recenti evoluzioni del commercio internazionale. La ricerca è stata sviluppata con un approccio misto, tra qualitativo e quantitativo. Nella prima parte, la ricerca descriverà e analizza in modo approfondito i principali elementi che, negli ultimi, hanno influenzato il commercio mondiale di legname. Nella seconda parte, la tesi mira a valutare il reale livello di attuazione della principale iniziativa attuata dall'Unione Europea, il piano d'azione FLEGT, per combattere l'importazione di legname illegale. La terza parte della tesi, invece, sarà basata principalmente su un approccio quantitativo, pertanto verrà presentata, in primo luogo, la metodologia utilizzata per raccogliere e migliorare la qualità dei dati sul commercio del legname, mentre la parte successiva della tesi sarà dedicata alla presentazione dei risultati e alla relativa discussione La ricerca ha dimostrato come la crisi economica del 2008 ha colpito in maniera considerevole le importazioni nei paesi occidentali, andando ad accelerare il processo di crescita nel mercato internazionale di legname grezzo di paesi emergenti come Cina e ed India. Le ragioni principali di queste tendenze sono state il crollo, durante la crisi, della domanda di legname tondo negli Stati Uniti e in EU-28, l'introduzione di restrizioni alle esportazioni in importanti paesi produttori, nonchè la repentina crescita della domanda interna nelle economie emergenti. Le recenti evoluzioni del contesto economico internazionale sono, senza dubbio, importanti fattori che hanno ridotto gli impatti reali delle misure destinate a combattere il commercio di legname illegale. Infatti, anche se alcuni dei recenti trend del commercio, emersi nel periodo compreso tra il 2005 e il 2014 possono in maniera intuitiva essere attribuiti all'applicazione del regolamento EUTR, la presente ricerca ha dimostrato come questi sembrano essere stati principalmente motivati da fattori non correlati all'introduzione di tale regolamento. 
11-gen-2018
Inglese
Timber market, Timber Trade, illegal logging, Reg. 995/2010, Flegt Action Plan.
PETTENELLA, DAVIDE MATTEO
PETTENELLA, DAVIDE MATTEO
Università degli studi di Padova
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/93678
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPD-93678