Gli antibatterici nell’allevamento avicolo sono largamente utilizzati e vengono somministrati per via orale mediante solubilizzazione del principio attivo in acqua di abbeverata. Questo sistema non è invasivo e permette di trattare un elevato numero di animali contemporaneamente riducendo i costi, ma non prevede il controllo individuale delle quote di farmaco assunto, quindi la terapia potrebbe non essere somministrata in modo uniforme a tutto il gruppo. L’assunzione di adeguate quantità di farmaco è condizionata dalla solubilità in acqua del farmaco e dalla palatabilità dell’acqua, che può essere modificata dalle elevate concentrazioni del farmaco, e da quei fattori ambientali che possono modificare l’assunzione di acqua da parte degli animali. Tra questi il fotoperiodo, la temperatura e l’umidità del capannone. Le condizioni ambientali e le modalità di somministrazione utilizzate durante le prove sperimentali, possono differire notevolmente da quelle in allevamento e possono essere la causa discrepanze tra le valutazioni di efficacia effettuate durante le fasi sperimentali e l’efficacia in campo (Vermeulen et al., 2001). Una gestione non corretta del farmaco si riflette in una diffusione del fenomeno dell’antimicrobico-resistenza, oggetto di costante monitoraggio in ambito internazionale sia in medicina umana che veterinaria (Cantón & Morosini, 2011; ECDC & EMEA, 2009). La diffusione di sottopopolazioni batteriche resistenti nelle specie animali destinate al consumo umano è un problema non solo di salute animale, ma anche di salute pubblica, ed è indispensabile contenerlo il più possibile (Aarestrup & Wegener 1999). Lo scopo degli studi condotti nel triennio del dottorato di ricerca è stato quello di valutare l’efficacia di alcune terapie antibatteriche condotte nel tacchino in condizioni di campo. Nel primo studio è stata valutata efficacia di Enrofloxacina, un fluorochinolone molto utilizzato per la terapia della colibacillosi del tacchino, e nel secondo la nuova applicazione del Florfenicolo per la terapia dell’ infezione da O. rhinotracheale. In particolare sono state studiate la cinetica e le modificazioni della resistenza batterica nei microrganismi responsabili di patologie dell’apparato respiratorio nei confronti dei due principi attivi. I) Per valutare l’attuale diffusione di resistenza all’Enrofloxacina, nel 2009 e 2010, sono stati isolati 89 ceppi di APEC (Avian Pathogenic Escherichia coli) da allevamenti intensivi di tacchini da carne situati in Nord Italia, di cui è stata determinata la MIC. I ceppi resistenti erano il 30,3%, quelli intermedi il 40,5% e quelli sensibili il 29,2%, con valori di MIC50 e di MIC90 pari rispettivamente a 1 mg/L e a 32 mg/L. Dieci tacchini sani e dieci tacchini affetti da una forma sistemica di colibacillosi sono stati trattati con la posologia autorizzata di 10 mg/kg di Enrofloxacina somministrata per os previa dissoluzione in acqua di abbeverata per 10h al giorno per 5 giorni, lo schema di somministrazione maggiormente utilizzato in campo. Durante l’ultimo giorno di trattamento, dagli animali sono stati prelevati i campioni di sangue necessari per la determinazione della cinetica ematica, e le concentrazioni di Enrofloxacina sono state determinate mediante HPLC accoppiata ad un rilevatore di tipo fluorimetrico. L’analisi dei parametri cinetici ottenuti mediante lo studio delle curve concentrazione-tempo di tutti gli animali quali area sotto la curva (AUC 7374,53 ± 1067,64 h•ng/mL e 7656,95 ± 1460,61 h•ng/mL) e concentrazione massima (Cmax 673,09 ± 186,18 ng/mL e 543,50 ± 68,75 ng/mL) non ha rivelato differenze statisticamente significative tra i gruppi sano e malato. È stato poi applicato un modello PK/PD per valutare l’efficacia dell’Enrofloxacina dopo somministrazione pulsata in acqua di abbeverata. Il rapporto AUC/MIC50 (7,37 e 7,66) in entrambi i gruppi determina valori troppo piccoli, fortemente inferiori al breakpoint di efficacia adottato in medicina umana e veterinaria per i fluorochinoloni (125). I risultati ottenuti indicano che il dosaggio autorizzato di Enrofloxacina 10 mg/kg nel tacchino è inefficace nei confronti di più del 70% dei ceppi circolanti di APEC e sottolinea la necessità di un riesame non solo della posologia, ma anche della modalità di somministrazione. Durante lo stesso studio sette tacchini sani sono stati sacrificati a 3 giorni dal termine del trattamento per verificare l’adeguatezza del tempo di sospensione di 3 giorni previsto per la formulazione adottata. I tessuti edibili previsti per legge sono stati prelevati per la determinazione dei residui di farmaco (muscolo, cute più grasso, fegato e rene). Cinque animali su sette presentavano residui superiori al limite fissato per legge (MRL) in almeno uno dei tessuti analizzati, quindi il tempo di sospensione applicato sembra non essere adeguato alla posologia e alla via di somministrazione utilizzata. II) Nel secondo studio è stata valutata l’efficacia in vitro del Florfenicolo nei confronti di O. rhinotracheale, la cinetica ematica del Florfenicolo somministrato al tacchino, a 15 e 30 mg/kg con acqua di abbeverata per 5 giorni, e la sua efficacia in vivo in tacchini infetti. Nella prima fase sono state determinate le MIC di 39 ceppi di O. rhinotracheale isolati in campo e conservati presso la facoltà di Medicina veterinaria dell’Università di Gent nei confronti di Florfenicolo: i valori ottenuti per MIC50 e MIC90 erano rispettivamente pari a 1 mg/L e 1 mg/L. Nella seconda fase è stata selezionata la dose efficace con le prove di farmacocinetica condotte in tacchini da carne sani trattati con 15 o 30 mg/kg die di Florfenicolo a diverse condizioni ambientali con somministrazione continua del farmaco in acqua di abbeverata per 5 giorni. Durante l’ultimo giorno di trattamento, da tutti gli animali sono stati prelevati i campioni di sangue necessari per la determinazione delle concentrazioni ematiche di Florfenicolo mediante LC-MS. La prima prova di cinetica a 15 mg/kg è stata effettuata sottoponendo gli animali ad un fotoperiodo di 20h di luce e 4h ore di buio e cibo ad libitum. L’analisi delle curve concentrazione-tempo e i parametri ottenuti, AUC (6778,23 ± 2275,67 h•ng/mL) e Cmax (818,03 ±214,13 ng/mL), ha rivelato che la dose 15 mg/kg è insufficiente ad avere efficacia terapeutica. La prova di cinetica a 30 mg/kg è stata condotta su tre gruppi di animali sani sottoposti a due fotoperiodi diversi (20h luce e 4h di buio o 16 ore di luce e 8h di buio) con il cibo sempre a disposizione o con il cibo a disposizione dopo 1h dall’accensione della luce. I valori di AUC (18583,65 ± 2962,02 h•ng/mL 22883,64 ± 5305,72 h•ng/mL 21964,03 ± 2192,78 h•ng/mL) e Cmax (1717,46 ± 34,99 ng/mL 1995,71 ± 631,45 ng/mL 1680,89 ± 114,73 ng/mL) ottenuti con la dose 30 mg/kg si sono rivelati potenzialmente efficaci. Tra i tre gruppi trattati con 30 mg/kg di Florfenicolo a differenti condizioni ambientali, solo la curva concentrazionetempo del gruppo sottoposto al fotoperiodo 20h luce 4h buio ha evidenziato un’assunzione irregolare di alimento e quindi di farmaco.
Valutazione dell'impiego di antibatterici nell'allevamento del tacchino da carne
RUSSO, ELISA
2012
Abstract
Gli antibatterici nell’allevamento avicolo sono largamente utilizzati e vengono somministrati per via orale mediante solubilizzazione del principio attivo in acqua di abbeverata. Questo sistema non è invasivo e permette di trattare un elevato numero di animali contemporaneamente riducendo i costi, ma non prevede il controllo individuale delle quote di farmaco assunto, quindi la terapia potrebbe non essere somministrata in modo uniforme a tutto il gruppo. L’assunzione di adeguate quantità di farmaco è condizionata dalla solubilità in acqua del farmaco e dalla palatabilità dell’acqua, che può essere modificata dalle elevate concentrazioni del farmaco, e da quei fattori ambientali che possono modificare l’assunzione di acqua da parte degli animali. Tra questi il fotoperiodo, la temperatura e l’umidità del capannone. Le condizioni ambientali e le modalità di somministrazione utilizzate durante le prove sperimentali, possono differire notevolmente da quelle in allevamento e possono essere la causa discrepanze tra le valutazioni di efficacia effettuate durante le fasi sperimentali e l’efficacia in campo (Vermeulen et al., 2001). Una gestione non corretta del farmaco si riflette in una diffusione del fenomeno dell’antimicrobico-resistenza, oggetto di costante monitoraggio in ambito internazionale sia in medicina umana che veterinaria (Cantón & Morosini, 2011; ECDC & EMEA, 2009). La diffusione di sottopopolazioni batteriche resistenti nelle specie animali destinate al consumo umano è un problema non solo di salute animale, ma anche di salute pubblica, ed è indispensabile contenerlo il più possibile (Aarestrup & Wegener 1999). Lo scopo degli studi condotti nel triennio del dottorato di ricerca è stato quello di valutare l’efficacia di alcune terapie antibatteriche condotte nel tacchino in condizioni di campo. Nel primo studio è stata valutata efficacia di Enrofloxacina, un fluorochinolone molto utilizzato per la terapia della colibacillosi del tacchino, e nel secondo la nuova applicazione del Florfenicolo per la terapia dell’ infezione da O. rhinotracheale. In particolare sono state studiate la cinetica e le modificazioni della resistenza batterica nei microrganismi responsabili di patologie dell’apparato respiratorio nei confronti dei due principi attivi. I) Per valutare l’attuale diffusione di resistenza all’Enrofloxacina, nel 2009 e 2010, sono stati isolati 89 ceppi di APEC (Avian Pathogenic Escherichia coli) da allevamenti intensivi di tacchini da carne situati in Nord Italia, di cui è stata determinata la MIC. I ceppi resistenti erano il 30,3%, quelli intermedi il 40,5% e quelli sensibili il 29,2%, con valori di MIC50 e di MIC90 pari rispettivamente a 1 mg/L e a 32 mg/L. Dieci tacchini sani e dieci tacchini affetti da una forma sistemica di colibacillosi sono stati trattati con la posologia autorizzata di 10 mg/kg di Enrofloxacina somministrata per os previa dissoluzione in acqua di abbeverata per 10h al giorno per 5 giorni, lo schema di somministrazione maggiormente utilizzato in campo. Durante l’ultimo giorno di trattamento, dagli animali sono stati prelevati i campioni di sangue necessari per la determinazione della cinetica ematica, e le concentrazioni di Enrofloxacina sono state determinate mediante HPLC accoppiata ad un rilevatore di tipo fluorimetrico. L’analisi dei parametri cinetici ottenuti mediante lo studio delle curve concentrazione-tempo di tutti gli animali quali area sotto la curva (AUC 7374,53 ± 1067,64 h•ng/mL e 7656,95 ± 1460,61 h•ng/mL) e concentrazione massima (Cmax 673,09 ± 186,18 ng/mL e 543,50 ± 68,75 ng/mL) non ha rivelato differenze statisticamente significative tra i gruppi sano e malato. È stato poi applicato un modello PK/PD per valutare l’efficacia dell’Enrofloxacina dopo somministrazione pulsata in acqua di abbeverata. Il rapporto AUC/MIC50 (7,37 e 7,66) in entrambi i gruppi determina valori troppo piccoli, fortemente inferiori al breakpoint di efficacia adottato in medicina umana e veterinaria per i fluorochinoloni (125). I risultati ottenuti indicano che il dosaggio autorizzato di Enrofloxacina 10 mg/kg nel tacchino è inefficace nei confronti di più del 70% dei ceppi circolanti di APEC e sottolinea la necessità di un riesame non solo della posologia, ma anche della modalità di somministrazione. Durante lo stesso studio sette tacchini sani sono stati sacrificati a 3 giorni dal termine del trattamento per verificare l’adeguatezza del tempo di sospensione di 3 giorni previsto per la formulazione adottata. I tessuti edibili previsti per legge sono stati prelevati per la determinazione dei residui di farmaco (muscolo, cute più grasso, fegato e rene). Cinque animali su sette presentavano residui superiori al limite fissato per legge (MRL) in almeno uno dei tessuti analizzati, quindi il tempo di sospensione applicato sembra non essere adeguato alla posologia e alla via di somministrazione utilizzata. II) Nel secondo studio è stata valutata l’efficacia in vitro del Florfenicolo nei confronti di O. rhinotracheale, la cinetica ematica del Florfenicolo somministrato al tacchino, a 15 e 30 mg/kg con acqua di abbeverata per 5 giorni, e la sua efficacia in vivo in tacchini infetti. Nella prima fase sono state determinate le MIC di 39 ceppi di O. rhinotracheale isolati in campo e conservati presso la facoltà di Medicina veterinaria dell’Università di Gent nei confronti di Florfenicolo: i valori ottenuti per MIC50 e MIC90 erano rispettivamente pari a 1 mg/L e 1 mg/L. Nella seconda fase è stata selezionata la dose efficace con le prove di farmacocinetica condotte in tacchini da carne sani trattati con 15 o 30 mg/kg die di Florfenicolo a diverse condizioni ambientali con somministrazione continua del farmaco in acqua di abbeverata per 5 giorni. Durante l’ultimo giorno di trattamento, da tutti gli animali sono stati prelevati i campioni di sangue necessari per la determinazione delle concentrazioni ematiche di Florfenicolo mediante LC-MS. La prima prova di cinetica a 15 mg/kg è stata effettuata sottoponendo gli animali ad un fotoperiodo di 20h di luce e 4h ore di buio e cibo ad libitum. L’analisi delle curve concentrazione-tempo e i parametri ottenuti, AUC (6778,23 ± 2275,67 h•ng/mL) e Cmax (818,03 ±214,13 ng/mL), ha rivelato che la dose 15 mg/kg è insufficiente ad avere efficacia terapeutica. La prova di cinetica a 30 mg/kg è stata condotta su tre gruppi di animali sani sottoposti a due fotoperiodi diversi (20h luce e 4h di buio o 16 ore di luce e 8h di buio) con il cibo sempre a disposizione o con il cibo a disposizione dopo 1h dall’accensione della luce. I valori di AUC (18583,65 ± 2962,02 h•ng/mL 22883,64 ± 5305,72 h•ng/mL 21964,03 ± 2192,78 h•ng/mL) e Cmax (1717,46 ± 34,99 ng/mL 1995,71 ± 631,45 ng/mL 1680,89 ± 114,73 ng/mL) ottenuti con la dose 30 mg/kg si sono rivelati potenzialmente efficaci. Tra i tre gruppi trattati con 30 mg/kg di Florfenicolo a differenti condizioni ambientali, solo la curva concentrazionetempo del gruppo sottoposto al fotoperiodo 20h luce 4h buio ha evidenziato un’assunzione irregolare di alimento e quindi di farmaco.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/93990
URN:NBN:IT:UNIPD-93990