Questo elaborato ha l’obiettivo di indagare, tramite l’utilizzo della tecnica dei potenziali evento-relati (ERPs, Event-Related Potentials), alcuni aspetti che caratterizzano e guidano l’interazione sociale umana, come l’abilità di leggere e comprendere le emozioni altrui. Le neuroscienze sociali hanno studiato nel dettaglio volti ed espressioni facciali, in quanto stimoli che, oltre a fornire informazioni uniche circa l’identità, il genere, l’età, l’affidabilità, l’attrattività e la direzione dello sguardo, tramettono indicazioni circa gli stati emotivi dell’altro. Il Capitolo 1 fornisce una panoramica teorica, primum, rispetto al processamento dei volti e delle espressioni facciali, deinde, sull’empatia, in particolare al dolore, intesa come capacità umana di comprendere l’altrui stato affettivo. Nel Capitolo 2 è proposto un excursus teorico sul processamento dei volti e delle emozioni da essi veicolate, partendo dal modello cognitivo di Bruce e Young (1986) ai recenti modelli simulativi, fino a quello più attuale di Wood e colleghi (2016), che considera il ruolo della mimica facciale nella discriminazione di emozioni sottili. Nei Capitoli 3 e 4, sono presentati due studi strettamente interconnessi (rispettivamente, Esperimento 1 e 2). Entrambi hanno come obiettivo lo studio di un collegamento funzionale tra il sistema visivo e la mimica facciale/simulazione senso-motoria, nel processamento di emozioni tramite l’osservazione di espressioni facciali. Nei due studi è stata utilizzata la tecnica degli ERPs che, data la sua alta risoluzione temporale, ha permesso di tracciare una dinamica temporale chiarendo il ruolo della mimica/simulazione sugli stadi di analisi visiva coinvolti nell’elaborazione di espressioni facciali. L’obiettivo dell’Esperimento 1 era di indagare una possibile connessione tra la mimica facciale e uno dei primi stadi di costruzione del percetto visivo del volto; mentre l’Esperimento 2, indagava se e come la mimica facciale interagisse con uno stadio più tardivo legato alla costruzione di una rappresentazione in memoria di lavoro visiva e se questo processo dipendesse dal grado di empatia dell’osservatore. I risultati dei due Esperimenti suggeriscono come la mimica facciale influenzi sia gli stadi precoci che tardivi del processamento di emozioni tramite l’osservazione di espressioni facciali. Nella seconda parte della Tesi, viene affrontato il tema dell’empatia, con particolare riferimento alla sua natura sfaccettata e al come variabili diverse possano modulare la risposta empatica stessa, specialmente al dolore altrui (Capitolo 5). All’interno dei Capitoli 6 e 7 sono presentati due studi ERPs (Esperimento 3 e 4a) e un’indagine comportamentale (Esperimento 4b) con l’obiettivo di indagare la risposta empatica, elicitata nell’osservatore, quando si trova di fronte a qualcuno che sta provando dolore. L’esperimento 3 vuole studiare il ruolo della prosodia nel modulare la risposta neurale empatica nell’osservatore. I risultati dimostrano che l’informazione prosodica può aumentare la risposta empatica, agendo trasversalmente sulle due grandi componenti dell’empatia, experience sharing e mentalizing. Nell’Esperimento 4a, l’obiettivo era di comprendere se la distanza fisica tra l’osservatore e un individuo in una situazione dolorosa, potesse rappresentare un fattore importante nel modulare la grandezza della risposta empatica. Questo studio, attraverso la manipolazione della distanza fisica percepita di volti, ha mostrato una riduzione della risposta empatica rilevata nell’osservatore, in funzione della distanza fisica percepita. Il risultato dell’Esperimento 4b, invece, ha chiarito che il fattore critico nella generazione della risposta empatica (studio 4a) fosse la distanza fisica percepita e non quanto fossero discriminabili i volti tra loro. In conclusione, nel Capitolo 8, è fornita una discussione generale che integri i risultati più importanti ottenuti negli studi descritti, cercando di delineare risvolti e prospettive future.

Reading others' emotions: Evidence from event-related potentials

SCHIANO LOMORIELLO, ARIANNA
2018

Abstract

Questo elaborato ha l’obiettivo di indagare, tramite l’utilizzo della tecnica dei potenziali evento-relati (ERPs, Event-Related Potentials), alcuni aspetti che caratterizzano e guidano l’interazione sociale umana, come l’abilità di leggere e comprendere le emozioni altrui. Le neuroscienze sociali hanno studiato nel dettaglio volti ed espressioni facciali, in quanto stimoli che, oltre a fornire informazioni uniche circa l’identità, il genere, l’età, l’affidabilità, l’attrattività e la direzione dello sguardo, tramettono indicazioni circa gli stati emotivi dell’altro. Il Capitolo 1 fornisce una panoramica teorica, primum, rispetto al processamento dei volti e delle espressioni facciali, deinde, sull’empatia, in particolare al dolore, intesa come capacità umana di comprendere l’altrui stato affettivo. Nel Capitolo 2 è proposto un excursus teorico sul processamento dei volti e delle emozioni da essi veicolate, partendo dal modello cognitivo di Bruce e Young (1986) ai recenti modelli simulativi, fino a quello più attuale di Wood e colleghi (2016), che considera il ruolo della mimica facciale nella discriminazione di emozioni sottili. Nei Capitoli 3 e 4, sono presentati due studi strettamente interconnessi (rispettivamente, Esperimento 1 e 2). Entrambi hanno come obiettivo lo studio di un collegamento funzionale tra il sistema visivo e la mimica facciale/simulazione senso-motoria, nel processamento di emozioni tramite l’osservazione di espressioni facciali. Nei due studi è stata utilizzata la tecnica degli ERPs che, data la sua alta risoluzione temporale, ha permesso di tracciare una dinamica temporale chiarendo il ruolo della mimica/simulazione sugli stadi di analisi visiva coinvolti nell’elaborazione di espressioni facciali. L’obiettivo dell’Esperimento 1 era di indagare una possibile connessione tra la mimica facciale e uno dei primi stadi di costruzione del percetto visivo del volto; mentre l’Esperimento 2, indagava se e come la mimica facciale interagisse con uno stadio più tardivo legato alla costruzione di una rappresentazione in memoria di lavoro visiva e se questo processo dipendesse dal grado di empatia dell’osservatore. I risultati dei due Esperimenti suggeriscono come la mimica facciale influenzi sia gli stadi precoci che tardivi del processamento di emozioni tramite l’osservazione di espressioni facciali. Nella seconda parte della Tesi, viene affrontato il tema dell’empatia, con particolare riferimento alla sua natura sfaccettata e al come variabili diverse possano modulare la risposta empatica stessa, specialmente al dolore altrui (Capitolo 5). All’interno dei Capitoli 6 e 7 sono presentati due studi ERPs (Esperimento 3 e 4a) e un’indagine comportamentale (Esperimento 4b) con l’obiettivo di indagare la risposta empatica, elicitata nell’osservatore, quando si trova di fronte a qualcuno che sta provando dolore. L’esperimento 3 vuole studiare il ruolo della prosodia nel modulare la risposta neurale empatica nell’osservatore. I risultati dimostrano che l’informazione prosodica può aumentare la risposta empatica, agendo trasversalmente sulle due grandi componenti dell’empatia, experience sharing e mentalizing. Nell’Esperimento 4a, l’obiettivo era di comprendere se la distanza fisica tra l’osservatore e un individuo in una situazione dolorosa, potesse rappresentare un fattore importante nel modulare la grandezza della risposta empatica. Questo studio, attraverso la manipolazione della distanza fisica percepita di volti, ha mostrato una riduzione della risposta empatica rilevata nell’osservatore, in funzione della distanza fisica percepita. Il risultato dell’Esperimento 4b, invece, ha chiarito che il fattore critico nella generazione della risposta empatica (studio 4a) fosse la distanza fisica percepita e non quanto fossero discriminabili i volti tra loro. In conclusione, nel Capitolo 8, è fornita una discussione generale che integri i risultati più importanti ottenuti negli studi descritti, cercando di delineare risvolti e prospettive future.
30-nov-2018
Inglese
Simulative processes, facial mimicry, ERPs, emotion face processing, empathy for pain, physical distance, affective prosody, SPCN, N170
SESSA, PAOLA
GALFANO, GIOVANNI
Università degli studi di Padova
196
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/94398
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPD-94398