Maschilità divergenti. Una ricerca socio-antropologica su migranti senegalesi aventi sessualità non normative residenti in Italia. Autore: Dany Carnassale (dottorando in Scienze Sociali) Università di Padova, Italia Questa ricerca di dottorato è il frutto di una ricerca etnografica sulle traiettorie migratorie di alcuni uomini senegalesi residenti in nord Italia. La scelta del Senegal è di particolare interesse, soprattutto considerando la notevole produzione scientifica che vi è stata nel corso degli ultimi decenni sulle esperienze di mobilità di cittadini senegalesi verso Paesi europei. La maggior parte dei lavori finora prodotti su questa comunità nazionale in Italia ha indagato soprattutto le condizioni di vita e di lavoro dei migranti senegalesi all'estero, nonché le loro forme di associazionismo e il loro essere agenti transnazionali altamente mobili, mentre più recentemente altre ricerche hanno esplorato aspetti relativi a questioni di genere. Diversamente, il tema della sessualità delle persone migranti senegalesi è ancora poco esplorato, pertanto questo lavoro analizza le esperienze di alcuni uomini senegalesi che esprimono forme di maschilità e di sessualità in senso non eteronormativo, ovvero in modalità che aggirano o tradiscono il modello socio-normativo rappresentato dall'eterosessualità. Il lavoro di campo realizzato per questa ricerca esplora come tali soggetti mettono in gioco queste maschilità e sessualità non normative in Italia, in Senegal o in altri Paesi in cui si trovano a spostarsi. Un'attenzione particolare è data al fattore-tempo, ovvero al comprendere se e in che misura si siano ridefinite dal periodo pre-migratorio a quello post-migratorio. I dati emersi dalla ricerca mostrano come alcuni fattori biografici (età, genere, classe, status socio-legale, abilità/difficoltà linguistiche, capitale socio-culturale) possano influenzare le loro traiettorie migratorie e, parallelamente, i posizionamenti sociali che questi uomini occupano nel campo transnazionale (lavoratori, studenti, richiedenti asilo, rifugiati, sex worker o senza documenti), nonché i modi attraverso i quali esprimono la loro sessualità. La ricerca rivolge la sua attenzione alle strategie quotidiane che tali migranti senegalesi mettono in gioco, scegliendo situazionalmente se confermare o ridefinire la loro immagine transnazionale di uomini migranti residenti all'estero. In certi contesti, i partecipanti alla ricerca sono interessati di adattarsi alle aspettative sociali dominanti veicolate da famigliari o altri connazionali, mentre in altri contesti si sentono di poter esprimere più liberamente la propria sessualità non normativa attraverso strategie, al tempo stesso creative e flessibili, che variano in rapporto ai contesti sociali in cui si trovano e alle persone con cui sono in contatto o a cui si rapportano. In conclusione, la tesi analizza limiti e possibilità dell'agency di questi migranti e la loro capacità di gestire legami e appartenenze oltre i confini. La ricerca sul campo si è svolta tra il 2015 e il 2017 ricorrendo a metodologie di ricerca qualitative (ricerca di archivio, interviste, osservazioni etnografiche, digital ethnography) tra Italia e Senegal. I risultati raccolti sono stati analizzati mettendo in dialogo diversi campi di studio, quali antropologia, sociologia, men studies e queer studies e studi sui processi migratori.
Maschilità divergenti. Una ricerca socio-antropologica su migranti senegalesi aventi sessualità non normativa residenti in nord Italia.
CARNASSALE, DANY
2018
Abstract
Maschilità divergenti. Una ricerca socio-antropologica su migranti senegalesi aventi sessualità non normative residenti in Italia. Autore: Dany Carnassale (dottorando in Scienze Sociali) Università di Padova, Italia Questa ricerca di dottorato è il frutto di una ricerca etnografica sulle traiettorie migratorie di alcuni uomini senegalesi residenti in nord Italia. La scelta del Senegal è di particolare interesse, soprattutto considerando la notevole produzione scientifica che vi è stata nel corso degli ultimi decenni sulle esperienze di mobilità di cittadini senegalesi verso Paesi europei. La maggior parte dei lavori finora prodotti su questa comunità nazionale in Italia ha indagato soprattutto le condizioni di vita e di lavoro dei migranti senegalesi all'estero, nonché le loro forme di associazionismo e il loro essere agenti transnazionali altamente mobili, mentre più recentemente altre ricerche hanno esplorato aspetti relativi a questioni di genere. Diversamente, il tema della sessualità delle persone migranti senegalesi è ancora poco esplorato, pertanto questo lavoro analizza le esperienze di alcuni uomini senegalesi che esprimono forme di maschilità e di sessualità in senso non eteronormativo, ovvero in modalità che aggirano o tradiscono il modello socio-normativo rappresentato dall'eterosessualità. Il lavoro di campo realizzato per questa ricerca esplora come tali soggetti mettono in gioco queste maschilità e sessualità non normative in Italia, in Senegal o in altri Paesi in cui si trovano a spostarsi. Un'attenzione particolare è data al fattore-tempo, ovvero al comprendere se e in che misura si siano ridefinite dal periodo pre-migratorio a quello post-migratorio. I dati emersi dalla ricerca mostrano come alcuni fattori biografici (età, genere, classe, status socio-legale, abilità/difficoltà linguistiche, capitale socio-culturale) possano influenzare le loro traiettorie migratorie e, parallelamente, i posizionamenti sociali che questi uomini occupano nel campo transnazionale (lavoratori, studenti, richiedenti asilo, rifugiati, sex worker o senza documenti), nonché i modi attraverso i quali esprimono la loro sessualità. La ricerca rivolge la sua attenzione alle strategie quotidiane che tali migranti senegalesi mettono in gioco, scegliendo situazionalmente se confermare o ridefinire la loro immagine transnazionale di uomini migranti residenti all'estero. In certi contesti, i partecipanti alla ricerca sono interessati di adattarsi alle aspettative sociali dominanti veicolate da famigliari o altri connazionali, mentre in altri contesti si sentono di poter esprimere più liberamente la propria sessualità non normativa attraverso strategie, al tempo stesso creative e flessibili, che variano in rapporto ai contesti sociali in cui si trovano e alle persone con cui sono in contatto o a cui si rapportano. In conclusione, la tesi analizza limiti e possibilità dell'agency di questi migranti e la loro capacità di gestire legami e appartenenze oltre i confini. La ricerca sul campo si è svolta tra il 2015 e il 2017 ricorrendo a metodologie di ricerca qualitative (ricerca di archivio, interviste, osservazioni etnografiche, digital ethnography) tra Italia e Senegal. I risultati raccolti sono stati analizzati mettendo in dialogo diversi campi di studio, quali antropologia, sociologia, men studies e queer studies e studi sui processi migratori.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/96361
URN:NBN:IT:UNIPD-96361