Il carbonio del suolo migliora le proprietà fisiche e chimiche del terreno ed è ampiamente accettato che il contenuto di carbonio è un fattore importante nella salute generale del terreno e delle colture. In Italia e soprattutto in Veneto la perdita di materia organica del suolo è un problema importante per tutti i settori dell'agricoltura e sicuramente anche in viticoltura. Al fine di ripristinare la materia organica del suolo è stato proposto in questo lavoro un modello di gestione sostenibile per il riutilizzo di biomasse di origine animale e vegetale (letame bovino, tralci di vite e vinacce) derivate dalle pratiche agricole. In particolare, l’attività di ricerca si è concentrata sullo studio degli effetti determinati dalla distribuzione di ammendante compostato sui principali aspetti della produzione e della qualità di due vigneti, entrambi situati nella zona D.O.C.G. di Conegliano-Valdobbiadene. La caratterizzazione del materiale compostato è stata ottenuta mediante lo studio dell’evoluzione di alcuni gruppi microbici attivi nei processi di fermentazione e il monitoraggio delle variazioni di temperatura, umidità, pH, contenuto di carbonio, azoto, zolfo e metalli pesanti. L'introduzione di alcuni indici innovativi come la capacità biodegradativa della sostanza organica valutata tramite la degradazione di fili di cotone e seta inseriti nel terreno ha permesso la diagnosi dello stato nutrizionale della vite. Le variabili studiate sono state sottoposte ad analisi della varianza ad una via (one-way ANOVA) utilizzando il software statistico "STATISTICA 12” ottenendo in alcuni casi ampie e significative differenze (p <0.05). Le viti trattate hanno mostrato un miglioramento della produttività e degli aspetti qualitativi delle uve grazie al contributo sia di compost da letame sia di compost da sarmenti e vinaccia, con una certa variabilità correlata alla quantità distribuita e al metodo di distribuzione in campo. Questo miglioramento è certamente conseguente ad un aumento della fertilità biologica del terreno mostrato da una maggiore degradazione dei fili di cotone e seta relativi alle tesi trattate rispetto al controllo non trattato. L’Analisi ARISA effettuata su campioni di compost maturo ha anche mostrato inaspettati e importanti processi di selezione della microflora utile (batteri e funghi). In conclusione, il compost si è rivelato un eccellente ammendante in grado di ripristinare la fertilità dei suoli vitati e di migliorare lo stato nutrizionale della vite.
Composting in viticulture: effects on microbial activity and soil fertility
STELLIN, FABIO
2014
Abstract
Il carbonio del suolo migliora le proprietà fisiche e chimiche del terreno ed è ampiamente accettato che il contenuto di carbonio è un fattore importante nella salute generale del terreno e delle colture. In Italia e soprattutto in Veneto la perdita di materia organica del suolo è un problema importante per tutti i settori dell'agricoltura e sicuramente anche in viticoltura. Al fine di ripristinare la materia organica del suolo è stato proposto in questo lavoro un modello di gestione sostenibile per il riutilizzo di biomasse di origine animale e vegetale (letame bovino, tralci di vite e vinacce) derivate dalle pratiche agricole. In particolare, l’attività di ricerca si è concentrata sullo studio degli effetti determinati dalla distribuzione di ammendante compostato sui principali aspetti della produzione e della qualità di due vigneti, entrambi situati nella zona D.O.C.G. di Conegliano-Valdobbiadene. La caratterizzazione del materiale compostato è stata ottenuta mediante lo studio dell’evoluzione di alcuni gruppi microbici attivi nei processi di fermentazione e il monitoraggio delle variazioni di temperatura, umidità, pH, contenuto di carbonio, azoto, zolfo e metalli pesanti. L'introduzione di alcuni indici innovativi come la capacità biodegradativa della sostanza organica valutata tramite la degradazione di fili di cotone e seta inseriti nel terreno ha permesso la diagnosi dello stato nutrizionale della vite. Le variabili studiate sono state sottoposte ad analisi della varianza ad una via (one-way ANOVA) utilizzando il software statistico "STATISTICA 12” ottenendo in alcuni casi ampie e significative differenze (p <0.05). Le viti trattate hanno mostrato un miglioramento della produttività e degli aspetti qualitativi delle uve grazie al contributo sia di compost da letame sia di compost da sarmenti e vinaccia, con una certa variabilità correlata alla quantità distribuita e al metodo di distribuzione in campo. Questo miglioramento è certamente conseguente ad un aumento della fertilità biologica del terreno mostrato da una maggiore degradazione dei fili di cotone e seta relativi alle tesi trattate rispetto al controllo non trattato. L’Analisi ARISA effettuata su campioni di compost maturo ha anche mostrato inaspettati e importanti processi di selezione della microflora utile (batteri e funghi). In conclusione, il compost si è rivelato un eccellente ammendante in grado di ripristinare la fertilità dei suoli vitati e di migliorare lo stato nutrizionale della vite.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/96369
URN:NBN:IT:UNIPD-96369