La ricerca ha per oggetto l'osservazione, l'analisi e la ricostruzione della figura di Luciano Giaccari e della sua attività sviluppata con lo Studio 970 2 a Varese tra il 1967 e il 1977. L'intento è quello di mostrare come il centro fosse nato come laboratorio artistico, entro il quale Giaccari organizza cinque manifestazioni peculiari - "24 ORE di NO STOP THEATRE" (1968), "Opere di Neve" (1969), "Opere di Fumo" (1969), "Esperimento di Nuovo Teatro" (1969) e "interVENTO" (1970) - legate alla necessità di sviluppare un contesto culturale alternativo agli spazi più 'ufficiali'. E' in questa realtà che contestualmente emerge in Giaccari l'interesse germinante per la sperimentazione video, attivata concretamente solo a partire dal 1971, anno in cui è acquisita la strumentazione relativa e lo Studio 970 2 viene trasformato in centro di produzione videografica, uno dei primi in ambito italiano. La ricerca mira quindi a ricostruire l'intera attività compiuta da Giaccari e le diverse linee di lavoro: l'inserimento nel settore della controinformazione (1971-1973), la produzione di videotape di artisti italiani e stranieri (1971-1975) e la realizzazione di documentazioni in video di molteplici performance artistiche (1971-1977). Come anche il contributo critico e teorico che egli offre alla materia al principio degli anni Settanta, particolarmente grazie alla stesura della "Classificazione dei modi d'impiego del videotape in arte" (1973).
Luciano Giaccari e lo Studio 970 2 di Varese (1967-1977)
BOYER, IRENE
2022
Abstract
La ricerca ha per oggetto l'osservazione, l'analisi e la ricostruzione della figura di Luciano Giaccari e della sua attività sviluppata con lo Studio 970 2 a Varese tra il 1967 e il 1977. L'intento è quello di mostrare come il centro fosse nato come laboratorio artistico, entro il quale Giaccari organizza cinque manifestazioni peculiari - "24 ORE di NO STOP THEATRE" (1968), "Opere di Neve" (1969), "Opere di Fumo" (1969), "Esperimento di Nuovo Teatro" (1969) e "interVENTO" (1970) - legate alla necessità di sviluppare un contesto culturale alternativo agli spazi più 'ufficiali'. E' in questa realtà che contestualmente emerge in Giaccari l'interesse germinante per la sperimentazione video, attivata concretamente solo a partire dal 1971, anno in cui è acquisita la strumentazione relativa e lo Studio 970 2 viene trasformato in centro di produzione videografica, uno dei primi in ambito italiano. La ricerca mira quindi a ricostruire l'intera attività compiuta da Giaccari e le diverse linee di lavoro: l'inserimento nel settore della controinformazione (1971-1973), la produzione di videotape di artisti italiani e stranieri (1971-1975) e la realizzazione di documentazioni in video di molteplici performance artistiche (1971-1977). Come anche il contributo critico e teorico che egli offre alla materia al principio degli anni Settanta, particolarmente grazie alla stesura della "Classificazione dei modi d'impiego del videotape in arte" (1973).| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/96520
URN:NBN:IT:UNIROMA1-96520