La disinclusione di un canino rappresenta sempre un trattamento ortodontico impegnativo, soprattutto quando il canino permanente incluso è in una posizione alta o in stretta relazione con le radici degli incisivi superiori. I metodi di trattamento convenzionali solitamente non sono in grado di applicare una corretta direzione della forza, consistente nel movimento contemporaneo in direzione distale e vestibolare della corona del canino, provocando spesso, come effetti collaterali, dovuti ad una trazione rettilinea su un’arcata curvilinea, la presenza di decubito sulle mucose della gengiva, delle labbra e delle guance o un aspetto finale non soddisfacente del supporto parodontale del canino disincluso. Tra i diversi approcci, la tecnica di accesso tramite tunnel sub-periostale con incisione verticale (VISTA) mostra buone prestazioni per quanto riguarda la direzione delle forze e migliori condizioni parodontali finali del canino erotto; la trazione sottoperiostale è solitamente realizzata tramite una catena elastica collegata ad un dispositivo di ancoraggio temporaneo (TAD) nella zona posteriore. L’obiettivo del lavoro è presentare un protocollo riproducibile per il trattamento dei canini inclusi quando la metodica tradizionale non è sufficiente. In questo lavoro viene presentato anche un protocollo diverso per il metodo VISTA, sia a livello chirurgico che a livello ortodontico, a cui ricorrere nei casi di difficile posizionamento della minivite a causa delle condizioni anatomiche o dello stadio della dentatura.
Applicazione della tecnica VISTA nella disinclusione dei canini inclusi: considerazioni chirurgiche
PIETRANTONI, ALESSANDRA
2022
Abstract
La disinclusione di un canino rappresenta sempre un trattamento ortodontico impegnativo, soprattutto quando il canino permanente incluso è in una posizione alta o in stretta relazione con le radici degli incisivi superiori. I metodi di trattamento convenzionali solitamente non sono in grado di applicare una corretta direzione della forza, consistente nel movimento contemporaneo in direzione distale e vestibolare della corona del canino, provocando spesso, come effetti collaterali, dovuti ad una trazione rettilinea su un’arcata curvilinea, la presenza di decubito sulle mucose della gengiva, delle labbra e delle guance o un aspetto finale non soddisfacente del supporto parodontale del canino disincluso. Tra i diversi approcci, la tecnica di accesso tramite tunnel sub-periostale con incisione verticale (VISTA) mostra buone prestazioni per quanto riguarda la direzione delle forze e migliori condizioni parodontali finali del canino erotto; la trazione sottoperiostale è solitamente realizzata tramite una catena elastica collegata ad un dispositivo di ancoraggio temporaneo (TAD) nella zona posteriore. L’obiettivo del lavoro è presentare un protocollo riproducibile per il trattamento dei canini inclusi quando la metodica tradizionale non è sufficiente. In questo lavoro viene presentato anche un protocollo diverso per il metodo VISTA, sia a livello chirurgico che a livello ortodontico, a cui ricorrere nei casi di difficile posizionamento della minivite a causa delle condizioni anatomiche o dello stadio della dentatura.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/96549
URN:NBN:IT:UNIROMA1-96549