Lo scopo del seguente progetto di ricerca è stato quello di studiare i meccanismi coinvolti nella promozione della soddisfazione di vita in adulti con Disturbo da Uso di Sostanza (Subastance Use Disoerder – SUD). La soddisfazione di vita può essere considerata un importante criterio diagnostico e di efficacia del trattamento nel Disturbo da Uso di Sostanza e nei programmi di riabilitazione professionale (Assari & Jafari, 2010; Laudet, Morgen, & White, 2006; Smith & Larson, 2003; Rudolf & Watts, 2002; Savickas et al., 2009). Di fatto, i differenti trattamenti nel campo delle dipendenze mirano al recupero, definito come il raggiungimento di uno stato di astinenza e una maggiore soddisfazione di vita (Laudet, 2011). Inoltre, il desiderio di una vita futura soddisfacente e di qualità è anche uno dei principali obiettivi futuri delle persone con SUD (e.g., Laudet, Savage, & Mahmood, 2002; Laudet et al., 2006). Tuttavia, “ridisegnare” e “immaginare” scenari futuri positivi dopo il trattamento non è sempre facile per le persone con SUD a causa delle molte barriere che possono sperimentare a livello personale (ad esempio, la mancanza di esperienze lavorative, obiettivi irrealistici, bassi livelli di autostima, basse abilità di problem solving), a livello degli interventi riabilitativi (ad esempio, rigidità del trattamento) e a livello del contesto sociale (ad esempio: pregiudizi contro i consumatori di sostanze, problemi del mercato del lavoro, crisi economica) (Earnshaw, Smith, Chaudoir, Amico, & Copenhaver, 2013; European Observatory on Drugs, 2013; Graham, 2006; Richardson, Wood, Montaner, & Kerr, 2012; Sgaramella, Ferrari, & Ginevra, 2015). In considerazione di ciò, gli interventi di riabilitazione professionale hanno un ruolo cruciale per aiutare le persone con SUD a progettare una vita nuova e soddisfacente. Per questa ragione, basandosi sul paradigma del Life Design, che può essere considerato una modello teorico-pratico di orientamento e progettazione professionale pensato per tutte le persone, siano essi con e senza una specifica vulnerabilità o sindrome, è stato indagato in adulti con e senza SUD il ruolo dalla career adaptability, della speranza e del coraggio sulla soddisfazione di vita. A tale scopo sono stati condotti due diversi studi. Nel primo studio ci si è focalizzati sull’analisi delle relazioni esistenti tra la career adaptability, la speranza e la soddisfazione di vita in persone con SUD. Nello specifico, basandosi sulle teorizzazioni di Porfeli e Savickas (2012), sul lavoro di metanalisi di Rudolph, Lavigne, e Zacher’s (2017) e infine, sullo studio di Santilli, Nota, Ginevra, e Soresi (2014), utilizzando un metodo di analisi multi-gruppo, è stato analizzato l’invarianza del modello di mediazione tra la career adaptability, la speranza e la soddisfazione di vita in adulti con e senza SUD. I risultati ottenuti mostrano che nonostante le persone con SUD presentino più bassi livelli di career adaptability, speranza e soddisfazione di vita rispetto al gruppo di adulti senza SUD, il modello di mediazione analizzato risulta essere invariante nei due gruppi. Nel secondo studio, ci si è focalizzati invece sul coraggio, una nuova dimensione positiva enfatizzata recentemente all’interno del paradigma del Life Design. Basandosi sullo studio di Peterson, Ruch, Beermann, Park, & Seligman (2007) si è analizzato il ruolo predittivo del coraggio e della dipendenza da uso di sostanze sulla soddisfazione di vita. Le analisi di regressione multipla condotte mostrano come il coraggio, al di là di variabili di controllo come l’età e gli anni di studio e al di là della condizione di dipendenza, sia un forte predittore dei livelli di soddisfazione di vita delle persone con e senza SUD. Questi risultati sono in linea con Seligman e colleghi (Seligman, 2002; Seligman & Csikszentmihalyi, 2014; Savickas et al., 2009) i quali sottolineano il bisogno di puntare allo sviluppo di punti di forza, come il coraggio, nei programmi di cura e riabilitazione. Inoltre, sono state analizzate le storie personali di coraggio riportate da un gruppo di adulti con SUD, al fine di indentificare i temi, i significati e i diversi tipi di coraggio ad esse sottostanti. Le anali qualitative e quantitative condotte mostrano come le persone con SUD riportino più frequentemente comportamenti coraggiosi al fine di superare rischi psicologici rispetto a quelli fisici e morali, in particolare quando le loro storie sono riferite alla loro condizione di dipendenza da sostanze rispetto ad altre situazioni di vita. Tali risultati sono in linea con le teorizzazioni di Putman, (2004; 2010), il quale afferma che affrontare una dipendenza richiede principalmente un coraggio di tipo psicologico rispetto ad altri tipi di coraggio in quanto accettare la propria condizione di dipendenza richiede di affrontare sfide legate ad un passato difficile e ad un futuro imprevedibile; tali sfide possono mettere a dura prova la stabilità psicologica della persona. La principale implicazione teorica di questo progetto di ricerca è stata quella di analizzare, per la prima volta, il ruolo predittivo dei costrutti rilevanti all’intervento dei programmi di riabilitazione professionale come la career adaptability, la speranza, il coraggio sulla soddisfazione di vita in adulti in trattamento con SUD. Considerando che la soddisfazione di vita è definita come un importante criterio diagnostico e di efficacia dei programmi di riabilitazione e cura all'uso di sostanza (Assari, & Jafari, 2010; Laudet et al., 2006; Rudolf & Watts, 2002; Smith & Larson, 2003), è possibile ipotizzare che i risultati ottenuti nel seguente progetto di ricerca possano fornire importanti implicazioni teorico pratiche nelle campo delle dipendenze. Per quanto riguarda, più nello specifico, il risvolto applicativo del seguente progetto di ricerca, gli studi condotti forniscono informazioni utili per la messa a punti di interventi in materia di orientamento e progettazione professionali volti ad aumentare la soddisfazione di vita e la capacità di progettazione futura delle persone in trattamento per SUD.  

Substance Use Disorder and Future Life Prospective

DI MAGGIO, ILARIA
2017

Abstract

Lo scopo del seguente progetto di ricerca è stato quello di studiare i meccanismi coinvolti nella promozione della soddisfazione di vita in adulti con Disturbo da Uso di Sostanza (Subastance Use Disoerder – SUD). La soddisfazione di vita può essere considerata un importante criterio diagnostico e di efficacia del trattamento nel Disturbo da Uso di Sostanza e nei programmi di riabilitazione professionale (Assari & Jafari, 2010; Laudet, Morgen, & White, 2006; Smith & Larson, 2003; Rudolf & Watts, 2002; Savickas et al., 2009). Di fatto, i differenti trattamenti nel campo delle dipendenze mirano al recupero, definito come il raggiungimento di uno stato di astinenza e una maggiore soddisfazione di vita (Laudet, 2011). Inoltre, il desiderio di una vita futura soddisfacente e di qualità è anche uno dei principali obiettivi futuri delle persone con SUD (e.g., Laudet, Savage, & Mahmood, 2002; Laudet et al., 2006). Tuttavia, “ridisegnare” e “immaginare” scenari futuri positivi dopo il trattamento non è sempre facile per le persone con SUD a causa delle molte barriere che possono sperimentare a livello personale (ad esempio, la mancanza di esperienze lavorative, obiettivi irrealistici, bassi livelli di autostima, basse abilità di problem solving), a livello degli interventi riabilitativi (ad esempio, rigidità del trattamento) e a livello del contesto sociale (ad esempio: pregiudizi contro i consumatori di sostanze, problemi del mercato del lavoro, crisi economica) (Earnshaw, Smith, Chaudoir, Amico, & Copenhaver, 2013; European Observatory on Drugs, 2013; Graham, 2006; Richardson, Wood, Montaner, & Kerr, 2012; Sgaramella, Ferrari, & Ginevra, 2015). In considerazione di ciò, gli interventi di riabilitazione professionale hanno un ruolo cruciale per aiutare le persone con SUD a progettare una vita nuova e soddisfacente. Per questa ragione, basandosi sul paradigma del Life Design, che può essere considerato una modello teorico-pratico di orientamento e progettazione professionale pensato per tutte le persone, siano essi con e senza una specifica vulnerabilità o sindrome, è stato indagato in adulti con e senza SUD il ruolo dalla career adaptability, della speranza e del coraggio sulla soddisfazione di vita. A tale scopo sono stati condotti due diversi studi. Nel primo studio ci si è focalizzati sull’analisi delle relazioni esistenti tra la career adaptability, la speranza e la soddisfazione di vita in persone con SUD. Nello specifico, basandosi sulle teorizzazioni di Porfeli e Savickas (2012), sul lavoro di metanalisi di Rudolph, Lavigne, e Zacher’s (2017) e infine, sullo studio di Santilli, Nota, Ginevra, e Soresi (2014), utilizzando un metodo di analisi multi-gruppo, è stato analizzato l’invarianza del modello di mediazione tra la career adaptability, la speranza e la soddisfazione di vita in adulti con e senza SUD. I risultati ottenuti mostrano che nonostante le persone con SUD presentino più bassi livelli di career adaptability, speranza e soddisfazione di vita rispetto al gruppo di adulti senza SUD, il modello di mediazione analizzato risulta essere invariante nei due gruppi. Nel secondo studio, ci si è focalizzati invece sul coraggio, una nuova dimensione positiva enfatizzata recentemente all’interno del paradigma del Life Design. Basandosi sullo studio di Peterson, Ruch, Beermann, Park, & Seligman (2007) si è analizzato il ruolo predittivo del coraggio e della dipendenza da uso di sostanze sulla soddisfazione di vita. Le analisi di regressione multipla condotte mostrano come il coraggio, al di là di variabili di controllo come l’età e gli anni di studio e al di là della condizione di dipendenza, sia un forte predittore dei livelli di soddisfazione di vita delle persone con e senza SUD. Questi risultati sono in linea con Seligman e colleghi (Seligman, 2002; Seligman & Csikszentmihalyi, 2014; Savickas et al., 2009) i quali sottolineano il bisogno di puntare allo sviluppo di punti di forza, come il coraggio, nei programmi di cura e riabilitazione. Inoltre, sono state analizzate le storie personali di coraggio riportate da un gruppo di adulti con SUD, al fine di indentificare i temi, i significati e i diversi tipi di coraggio ad esse sottostanti. Le anali qualitative e quantitative condotte mostrano come le persone con SUD riportino più frequentemente comportamenti coraggiosi al fine di superare rischi psicologici rispetto a quelli fisici e morali, in particolare quando le loro storie sono riferite alla loro condizione di dipendenza da sostanze rispetto ad altre situazioni di vita. Tali risultati sono in linea con le teorizzazioni di Putman, (2004; 2010), il quale afferma che affrontare una dipendenza richiede principalmente un coraggio di tipo psicologico rispetto ad altri tipi di coraggio in quanto accettare la propria condizione di dipendenza richiede di affrontare sfide legate ad un passato difficile e ad un futuro imprevedibile; tali sfide possono mettere a dura prova la stabilità psicologica della persona. La principale implicazione teorica di questo progetto di ricerca è stata quella di analizzare, per la prima volta, il ruolo predittivo dei costrutti rilevanti all’intervento dei programmi di riabilitazione professionale come la career adaptability, la speranza, il coraggio sulla soddisfazione di vita in adulti in trattamento con SUD. Considerando che la soddisfazione di vita è definita come un importante criterio diagnostico e di efficacia dei programmi di riabilitazione e cura all'uso di sostanza (Assari, & Jafari, 2010; Laudet et al., 2006; Rudolf & Watts, 2002; Smith & Larson, 2003), è possibile ipotizzare che i risultati ottenuti nel seguente progetto di ricerca possano fornire importanti implicazioni teorico pratiche nelle campo delle dipendenze. Per quanto riguarda, più nello specifico, il risvolto applicativo del seguente progetto di ricerca, gli studi condotti forniscono informazioni utili per la messa a punti di interventi in materia di orientamento e progettazione professionali volti ad aumentare la soddisfazione di vita e la capacità di progettazione futura delle persone in trattamento per SUD.  
9-gen-2017
Inglese
Substance Use Disorder, Future Life Prospective, Life Design Approach
NOTA, LAURA
GALFANO, GIOVANNI
Università degli studi di Padova
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/97676
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPD-97676