La tesi affronta lo studio delle raffigurazioni a soggetto familiare su monumenti funerari di epoca romana – rilievi, altari, stele, gruppi statuari –. Vengono considerati i segnacoli già editi provenienti dai territori tra Roma e l’arco alpino (Roma, Regiones V-XI), nel periodo compreso tra il I secolo a.C. e l’inizio del IV d.C. Il lavoro si pone l’obiettivo di indagare la famiglia del tempo ed il suo rapporto con l’ambito funerario, attraverso il riconoscimento dei criteri di codificazione dei legami di parentela nell’immagine sepolcrale, nel loro sviluppo crono-geografico. Dopo una breve disamina del concetto di famiglia in epoca romana, lo studio affronta l’evoluzione dei supporti monumentali, tratteggiando una complessa distribuzione che ricalca da vicino quella delle diverse varianti iconografiche. Le immagini sono caratterizzate, infatti, da un’ampia variabilità, che ha reso necessaria una classificazione degli schemi sulla base del numero di persone ritratte, dell’età, del sesso e della posizione reciproca: in tal modo si delinea non solo l’evoluzione complessiva delle iconografie, ma anche se ne definiscono i significati parentali ricorrenti. Successivamente si analizza il valore familiare di vesti, attributi e prossemica, riconoscendone i criteri di distinzione generazionale e di genere. Infine si indaga il valore sociale della raffigurazione e si individuano i criteri iconografici generali del ritratto funerario di famiglia, correlandoli successivamente alla realtà “quotidiana” dei nuclei domestici romani.
RITRATTI DI FAMIGLIA SUI MONUMENTI FUNERARI ROMANI: COMMEMORAZIONE E RAPPRESENTAZIONE SOCIALE DI LEGAMI AFFETTIVI
SCALCO, LUCA
2017
Abstract
La tesi affronta lo studio delle raffigurazioni a soggetto familiare su monumenti funerari di epoca romana – rilievi, altari, stele, gruppi statuari –. Vengono considerati i segnacoli già editi provenienti dai territori tra Roma e l’arco alpino (Roma, Regiones V-XI), nel periodo compreso tra il I secolo a.C. e l’inizio del IV d.C. Il lavoro si pone l’obiettivo di indagare la famiglia del tempo ed il suo rapporto con l’ambito funerario, attraverso il riconoscimento dei criteri di codificazione dei legami di parentela nell’immagine sepolcrale, nel loro sviluppo crono-geografico. Dopo una breve disamina del concetto di famiglia in epoca romana, lo studio affronta l’evoluzione dei supporti monumentali, tratteggiando una complessa distribuzione che ricalca da vicino quella delle diverse varianti iconografiche. Le immagini sono caratterizzate, infatti, da un’ampia variabilità, che ha reso necessaria una classificazione degli schemi sulla base del numero di persone ritratte, dell’età, del sesso e della posizione reciproca: in tal modo si delinea non solo l’evoluzione complessiva delle iconografie, ma anche se ne definiscono i significati parentali ricorrenti. Successivamente si analizza il valore familiare di vesti, attributi e prossemica, riconoscendone i criteri di distinzione generazionale e di genere. Infine si indaga il valore sociale della raffigurazione e si individuano i criteri iconografici generali del ritratto funerario di famiglia, correlandoli successivamente alla realtà “quotidiana” dei nuclei domestici romani.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/97726
URN:NBN:IT:UNIPD-97726