Le mutazioni oncogeniche di BRAF nel melanoma inducono l’inappropriata attivazione di ERK1/2 portando a proliferazione incontrollata. Il trattamento con gli inibitori di BRAF risulta in una rapida regressione delle metastasi. Comunque, le cellule di melanoma si adattano velocemente agli inibitori di BRAF portando a resistenza e a re-insorgenza di metastasi dopo 6-9 mesi. Lo scopo dello studio è stato indagare il ruolo di p53 nei meccanismi di resistenza indotti dal vemurafenib in linee cellulari di melanoma. I nostri dati indicano che il trattamento cronico con gli inibitori di BRAF favorisce la selezione di cellule con l’allele p53-72R portando eventualmente alla ri-attivvaszione di alcune proprietà trascrizionali e all’aumentata sintesi di citochine che controllano la resistenza secondaria ai BRAF, in maniera paracrina. Infatti i nostri dati dimostrano che un programma oncogenico trascrizionale p53-dipendente viene attivato nelle cellule resistenti a PLX4032 e modifica le proprietà delle cellule circostanti, promuovendo la loro resistenza agli inibitori di BRAF.

p53 promuove la progressione tumorale nelle cellule di melanoma resistenti agli inibitori di BRAF

BOTTI, ELISABETTA
2017

Abstract

Le mutazioni oncogeniche di BRAF nel melanoma inducono l’inappropriata attivazione di ERK1/2 portando a proliferazione incontrollata. Il trattamento con gli inibitori di BRAF risulta in una rapida regressione delle metastasi. Comunque, le cellule di melanoma si adattano velocemente agli inibitori di BRAF portando a resistenza e a re-insorgenza di metastasi dopo 6-9 mesi. Lo scopo dello studio è stato indagare il ruolo di p53 nei meccanismi di resistenza indotti dal vemurafenib in linee cellulari di melanoma. I nostri dati indicano che il trattamento cronico con gli inibitori di BRAF favorisce la selezione di cellule con l’allele p53-72R portando eventualmente alla ri-attivvaszione di alcune proprietà trascrizionali e all’aumentata sintesi di citochine che controllano la resistenza secondaria ai BRAF, in maniera paracrina. Infatti i nostri dati dimostrano che un programma oncogenico trascrizionale p53-dipendente viene attivato nelle cellule resistenti a PLX4032 e modifica le proprietà delle cellule circostanti, promuovendo la loro resistenza agli inibitori di BRAF.
17-feb-2017
Italiano
CALVIERI, Stefano
COLOSIMO, Alfredo
Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
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Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIROMA1-98185