Relativamente al rapporto media-disastri, la principale riflessione che può essere avanzata, alla luce di quanto a lungo argomentato in queste pagine, può essere efficacemente espressa attraverso l'esortazione a promuovere, proprio in ambito scientifico-sociale, ricerche finalizzate a conoscere gli effetti dei mezzi di comunicazione di massa dal punto di vista del loro contributo alla formazionediffusione di una “subcultura da disastro”. Sulla base del lavoro qui realizzato si è giunti ad individuare una qualche connessione tra la narrazione, nel caso specifico televisiva, delle esperienze di disastro e la possibilità di favorire una risposta comunitaria adattiva nei confronti di simili accadimenti. Se l'ipotesi che si è potuto qui formulare dovesse trovare conferma e soprattutto miglior caratterizzazione in altre indagini, il passo successivo consisterebbe semplicemente nel delineare la strategia comunicativa più adeguata che l'industria culturale dovrebbe mettere in atto durante le sue cronache degli eventi distruttivi affinché tale ambito del reale possa essere gestito opportunamente e si ritiene che un apporto determinante in questa direzione debba provenire proprio dalle Scienze Sociali.

Triangolazione Metodologica e Qualità del Dato. Uno studio su “L'impatto della rappresentazione televisiva del terremoto dell'Aquila”.

ROSSI, CONSUELO
2012

Abstract

Relativamente al rapporto media-disastri, la principale riflessione che può essere avanzata, alla luce di quanto a lungo argomentato in queste pagine, può essere efficacemente espressa attraverso l'esortazione a promuovere, proprio in ambito scientifico-sociale, ricerche finalizzate a conoscere gli effetti dei mezzi di comunicazione di massa dal punto di vista del loro contributo alla formazionediffusione di una “subcultura da disastro”. Sulla base del lavoro qui realizzato si è giunti ad individuare una qualche connessione tra la narrazione, nel caso specifico televisiva, delle esperienze di disastro e la possibilità di favorire una risposta comunitaria adattiva nei confronti di simili accadimenti. Se l'ipotesi che si è potuto qui formulare dovesse trovare conferma e soprattutto miglior caratterizzazione in altre indagini, il passo successivo consisterebbe semplicemente nel delineare la strategia comunicativa più adeguata che l'industria culturale dovrebbe mettere in atto durante le sue cronache degli eventi distruttivi affinché tale ambito del reale possa essere gestito opportunamente e si ritiene che un apporto determinante in questa direzione debba provenire proprio dalle Scienze Sociali.
30-nov-2012
Italiano
CIAMPI, Lucia
FASANELLA, Antonio
AGNOLI, Maria Stella
Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/99100
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIROMA1-99100