Secondo la teoria dell’attaccamento l’interiorizzazione dei diversi aspetti dell’esperienza relazionale precoce influenzerebbero il comportamento e la regolazione delle emozioni anche in età adulta, nella relazione con il partner. All'interno di un legame di attaccamento sicuro, in cui è possibile un'integrazione d’informazioni affettive e cognitive, si svilupperebbero competenze emotive ottimali. Studi comportamentali hanno dimostrato che l’attaccamento sicuro risulta essere negativamente correlato con l’alessitimia, un deficit della regolazione affettiva. In età adulta, l'alessitimia è associata ad alti livelli di ansia ed evitamento nelle relazioni di coppia e con un minore adattamento, soddisfazione e qualità della relazione con il partner. Diversi studi hanno, inoltre, sottolineato come la regolazione delle emozioni presenti delle differenze legate al genere. Nello specifico, è stato notato che le donne evitanti presentano un atteggiamento più ruminativo, mentre gli uomini tenderebbero a sopprimere le emozioni. L'ipotesi è che lo stato della mente adulta relativo all’attaccamento infantile è associato ai livelli di alessitimia e a quelli di ansia ed evitamento nella relazione con il partner. Inoltre, si ipotizza che tali associazioni sono modulate dalla relazione esperita con il genitore del sesso opposto. Negli ultimi anni, è stato indagato come l'attaccamento e l'alessitimia modulano l'attivazione cerebrale in risposta a stimoli emotivi. Ad oggi, questa associazione ancora non è chiara. Considerate le differenze di genere nella regolazione emotiva dimostrate da diversi studi, si ipotizza che i livelli di alessitimia e di evitamento sono associati con l’attivazione cerebrale negativamente negli uomini e positivamente nelle donne. Per la valutazione delle variabili psicologiche sono stati somministrati: Adult Attachment Interview (AAI), Experience in Close Relationship- Revised (ECR-R) e Toronto Alexithymia Scale -20 items (TAS-20). L’attività elettroencefalografica di 43 partecipanti (20 uomini e 23 donne, età M= 24.2 ± 2.2) è stata registrata in risposta a stimoli di interazioni di coppia di diversa valenza emotiva (positiva, negativa, ambigua) e a stimoli neutri. Le analisi statistiche sono state condotte su Event-related Potentials (ERPs) e sull’attivazione delle aree di Brodmann (BA) estratte tramite sLORETA (Standardized low-resolution electromagnetic tomography). I risultati principali mostrano che la rappresentazione della relazione che l’individuo ha con il genitore del sesso opposto è associata all’alessitimia e all’ansia e all’evitamento nella relazione con il partner e che l’idealizzazione dei genitori, in particolare quella del padre, sembra associata ad una maggiore sicurezza nella relazione di coppia. Inoltre, nelle donne l’evitamento e la difficoltà a identificare le emozioni risultano positivamente associati con l'attivazione della giunzione amigdala-ippocampo (Ahj) destra e il cingolato posteriore (PCC) sinistro in risposta agli stimoli emotivi, negli uomini questa associazione risulta negativa. Questo risultato suggerisce come l’alessitimia e l’evitamento possano essere strategie di regolazione espresse in modo differente negli uomini e nelle donne.
Associazione tra stato attuale della mente, regolazione affettiva e attaccamento romantico: uno studio neurobiologico
ALTAVILLA, DANIELA
2016
Abstract
Secondo la teoria dell’attaccamento l’interiorizzazione dei diversi aspetti dell’esperienza relazionale precoce influenzerebbero il comportamento e la regolazione delle emozioni anche in età adulta, nella relazione con il partner. All'interno di un legame di attaccamento sicuro, in cui è possibile un'integrazione d’informazioni affettive e cognitive, si svilupperebbero competenze emotive ottimali. Studi comportamentali hanno dimostrato che l’attaccamento sicuro risulta essere negativamente correlato con l’alessitimia, un deficit della regolazione affettiva. In età adulta, l'alessitimia è associata ad alti livelli di ansia ed evitamento nelle relazioni di coppia e con un minore adattamento, soddisfazione e qualità della relazione con il partner. Diversi studi hanno, inoltre, sottolineato come la regolazione delle emozioni presenti delle differenze legate al genere. Nello specifico, è stato notato che le donne evitanti presentano un atteggiamento più ruminativo, mentre gli uomini tenderebbero a sopprimere le emozioni. L'ipotesi è che lo stato della mente adulta relativo all’attaccamento infantile è associato ai livelli di alessitimia e a quelli di ansia ed evitamento nella relazione con il partner. Inoltre, si ipotizza che tali associazioni sono modulate dalla relazione esperita con il genitore del sesso opposto. Negli ultimi anni, è stato indagato come l'attaccamento e l'alessitimia modulano l'attivazione cerebrale in risposta a stimoli emotivi. Ad oggi, questa associazione ancora non è chiara. Considerate le differenze di genere nella regolazione emotiva dimostrate da diversi studi, si ipotizza che i livelli di alessitimia e di evitamento sono associati con l’attivazione cerebrale negativamente negli uomini e positivamente nelle donne. Per la valutazione delle variabili psicologiche sono stati somministrati: Adult Attachment Interview (AAI), Experience in Close Relationship- Revised (ECR-R) e Toronto Alexithymia Scale -20 items (TAS-20). L’attività elettroencefalografica di 43 partecipanti (20 uomini e 23 donne, età M= 24.2 ± 2.2) è stata registrata in risposta a stimoli di interazioni di coppia di diversa valenza emotiva (positiva, negativa, ambigua) e a stimoli neutri. Le analisi statistiche sono state condotte su Event-related Potentials (ERPs) e sull’attivazione delle aree di Brodmann (BA) estratte tramite sLORETA (Standardized low-resolution electromagnetic tomography). I risultati principali mostrano che la rappresentazione della relazione che l’individuo ha con il genitore del sesso opposto è associata all’alessitimia e all’ansia e all’evitamento nella relazione con il partner e che l’idealizzazione dei genitori, in particolare quella del padre, sembra associata ad una maggiore sicurezza nella relazione di coppia. Inoltre, nelle donne l’evitamento e la difficoltà a identificare le emozioni risultano positivamente associati con l'attivazione della giunzione amigdala-ippocampo (Ahj) destra e il cingolato posteriore (PCC) sinistro in risposta agli stimoli emotivi, negli uomini questa associazione risulta negativa. Questo risultato suggerisce come l’alessitimia e l’evitamento possano essere strategie di regolazione espresse in modo differente negli uomini e nelle donne.File | Dimensione | Formato | |
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Tesi dottorato Altavilla
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/99130
URN:NBN:IT:UNIROMA1-99130