Introduzione: L'aumento dell'età media della popolazione e la maggiore diffusione dei programmi di screening hanno comportato un notevole incremento del numero di aneurismi dell'aorta addominale sottorenale diagnosticati, specie in pazienti ultraottantenni. Vi sono pareri discordanti se questa categoria di pazienti benefici di un trattamento chirurigico endovascolare dell'aorta addominale (EVAR). Scopo del lavoro è valutare la mortalità e la morbilità precoce e tardiva dopo EVAR in pazienti con età maggiore o uguale ad 80 anni operati presso due unità operative complesse di chirurgia vascolare della Regione Lazio. Materiali e metodi: Sono stati revisionati i dati raccolti prospetticamente dal 2003 all’aprile 2012 di 184 pazienti trattati con EVAR con età maggiore o uguale a ottanta anni e confrontati con quelli di 407 pazienti con età inferiore operati nello stesso periodo. Il follow up medio è stato di 30.5 mesi. E' stata eseguita un'analisi statistica ad identificare differenze tra i due gruppi in termini di risultati a breve e a medio temine. Risultati: Gli ottantenni sono risultati essere maggiormente ipertesi e diabetici mentre l'incidenza di bronchite cronica ostruttiva non differiva sostanzialmente tra i due gruppi (<80 aa 22% vs 17% >80 aa; P: N.S.). La mortalità perioperatoria non è risultata statisticamente diversa fra i due gruppi (<80 aa 0.5% vs 2.2% >80 aa; P: N.S.). Gli ottantenni hanno presentato più frequentemente complicanze ischemiche degli arti, a fine procedura, che hanno richiesto procedure aggiuntive e complicanze respiratorie nel postoperatorio. A distanza nel gruppo degli ultraottantenni si è assistito ad una più frequente insorgenza di endoleak di primo tipo (<80 aa 0.4 vs 2.7% >80 aa; P: 0.02). Inoltre nel gruppo degli ultraottantenni la mortalità a distanza correlata all'aneurisma è stata significativamente più alta (<80 aa 0.2% vs 2.2% >80 aa; P: 0.02). Conclusioni: Il contenuto rischio di mortalità intraoperatoria e a distanza per aneurisma giustifica un trattamento endovascolare nell'ultraottantenne. Purtroppo in questo gruppo di pazienti i reinterventi chirurgici o endovascolari sono gravati più spesso da insuccesso terapeutico e più alto rischio di mortalità perioperatoria.

Risultati a medio termine dopo correzione endovascolare di aneurismi dell'aorta addominale negli ultraottantenni

MASTRODDI, Massimo
2012

Abstract

Introduzione: L'aumento dell'età media della popolazione e la maggiore diffusione dei programmi di screening hanno comportato un notevole incremento del numero di aneurismi dell'aorta addominale sottorenale diagnosticati, specie in pazienti ultraottantenni. Vi sono pareri discordanti se questa categoria di pazienti benefici di un trattamento chirurigico endovascolare dell'aorta addominale (EVAR). Scopo del lavoro è valutare la mortalità e la morbilità precoce e tardiva dopo EVAR in pazienti con età maggiore o uguale ad 80 anni operati presso due unità operative complesse di chirurgia vascolare della Regione Lazio. Materiali e metodi: Sono stati revisionati i dati raccolti prospetticamente dal 2003 all’aprile 2012 di 184 pazienti trattati con EVAR con età maggiore o uguale a ottanta anni e confrontati con quelli di 407 pazienti con età inferiore operati nello stesso periodo. Il follow up medio è stato di 30.5 mesi. E' stata eseguita un'analisi statistica ad identificare differenze tra i due gruppi in termini di risultati a breve e a medio temine. Risultati: Gli ottantenni sono risultati essere maggiormente ipertesi e diabetici mentre l'incidenza di bronchite cronica ostruttiva non differiva sostanzialmente tra i due gruppi (<80 aa 22% vs 17% >80 aa; P: N.S.). La mortalità perioperatoria non è risultata statisticamente diversa fra i due gruppi (<80 aa 0.5% vs 2.2% >80 aa; P: N.S.). Gli ottantenni hanno presentato più frequentemente complicanze ischemiche degli arti, a fine procedura, che hanno richiesto procedure aggiuntive e complicanze respiratorie nel postoperatorio. A distanza nel gruppo degli ultraottantenni si è assistito ad una più frequente insorgenza di endoleak di primo tipo (<80 aa 0.4 vs 2.7% >80 aa; P: 0.02). Inoltre nel gruppo degli ultraottantenni la mortalità a distanza correlata all'aneurisma è stata significativamente più alta (<80 aa 0.2% vs 2.2% >80 aa; P: 0.02). Conclusioni: Il contenuto rischio di mortalità intraoperatoria e a distanza per aneurisma giustifica un trattamento endovascolare nell'ultraottantenne. Purtroppo in questo gruppo di pazienti i reinterventi chirurgici o endovascolari sono gravati più spesso da insuccesso terapeutico e più alto rischio di mortalità perioperatoria.
27-nov-2012
Italiano
ABDOMINAL AORTIC ANEURYSM
TAURINO, Maurizio
GOSSETTI, Bruno
Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/99232
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIROMA1-99232