L'obiettivo del lavoro di ricerca è quello di analizzare, attraverso l’uso di categorie teoriche provenienti da differenti campi del sapere, le forme della metropoli contemporanea, utilizzando il conflitto sociale come chiave di lettura privilegiata. In particolare la tesi ha come obiettivo più specifico l’analisi del fenomeno delle rivolte metropolitane in quanto caso limite del conflitto urbano, ovvero come esperienza estrema del disordine cittadino. Nel tentativo di cogliere il carattere sostanzialmente caotico della città e delle esperienza urbana, che sottende all’apparente ordine metropolitano, lo scopo è quello di ricostruire il filo rosso che collega tra loro le diverse rivolte che hanno attraversato l’occidente negli ultimi decenni. Il lavoro ricerca, che ha come riferimento originario il campo degli studi urbani, si sviluppa a partire da una messa in discussione critica del ruolo dell’urbanistica come disciplina che da sempre ha privilegiato una lettura tesa a razionalizzare, cioè riportare all’interno dei confini della governance, ciò che nella città emerge sempre come un’eccedenza ingovernabile.

Metropoli e conflitto: abitare le rivolte

BACCIOLA, GAIA
2020

Abstract

L'obiettivo del lavoro di ricerca è quello di analizzare, attraverso l’uso di categorie teoriche provenienti da differenti campi del sapere, le forme della metropoli contemporanea, utilizzando il conflitto sociale come chiave di lettura privilegiata. In particolare la tesi ha come obiettivo più specifico l’analisi del fenomeno delle rivolte metropolitane in quanto caso limite del conflitto urbano, ovvero come esperienza estrema del disordine cittadino. Nel tentativo di cogliere il carattere sostanzialmente caotico della città e delle esperienza urbana, che sottende all’apparente ordine metropolitano, lo scopo è quello di ricostruire il filo rosso che collega tra loro le diverse rivolte che hanno attraversato l’occidente negli ultimi decenni. Il lavoro ricerca, che ha come riferimento originario il campo degli studi urbani, si sviluppa a partire da una messa in discussione critica del ruolo dell’urbanistica come disciplina che da sempre ha privilegiato una lettura tesa a razionalizzare, cioè riportare all’interno dei confini della governance, ciò che nella città emerge sempre come un’eccedenza ingovernabile.
25-feb-2020
Italiano
conflitto; rivolta; metropoli; abitare
CELLAMARE, Carlo
ILARDI, Massimo
ARGENTI, Maria
Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/99385
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIROMA1-99385