La tesi mira a ricostruire la storia dell'Amicizia Cristiana, un'associazione segreta sorta tra il 1773 e il 1780 a Torino, dalle ceneri della soppressa Compagnia di Gesù, costituita da chierici e laici (sia uomini che donne), fondata sull’apostolato dei “buoni libri” o della “buona stampa”, progressivamente diffusasi nelle maggiori capitali italiane ed europee (Milano, Vienna, Firenze, Friburgo, Parigi), che si estinse attorno al 1817, non senza lasciare eredi nella cultura cattolica della Restaurazione e nel mondo nascente dell’associazionismo laico. Gli anni di attività dell’Amicizia Cristiana (1773/1817) coincidono con un periodo di transizione fondamentale per l’intera società europea e per la Chiesa Cattolica Romana, segnata da una profonda crisi culturale e istituzionale di fronte crescente autonomia dei saperi e delle diverse funzioni e istituzioni sociali, caratterizzata dal confronto e dallo scontro col vasto e variegato fenomeno culturale dell’Illuminismo e col processo di creazione e/o consolidamento degli Stati-nazione. Lo studio dell’Amicizia Cristiana, quale rete sociale internazionale imperniata sul recupero della relazione fondativa tra Cristianesimo e libro, attraverso l’adeguamento alle nuove esigenze politico-sociali e alle nuove tecniche di comunicazione, può costituire una cartina di tornasole per comprendere l’evoluzione e gli sviluppi della coeva storia religiosa nel più ampio panorama culturale italiano e europeo, tra XVIII e XIX secolo, lo stesso ambiente socio-politico in cui l’Amicizia era immersa e integrata ma che al tempo stesso cercava di combattere.
Les amis de la religion et le bons livres. L’“Amicizia Cristiana” dal progetto di N. J. A. von Diessbach alla sua dissoluzione (1771-1817)
SULAS, CINZIA
2020
Abstract
La tesi mira a ricostruire la storia dell'Amicizia Cristiana, un'associazione segreta sorta tra il 1773 e il 1780 a Torino, dalle ceneri della soppressa Compagnia di Gesù, costituita da chierici e laici (sia uomini che donne), fondata sull’apostolato dei “buoni libri” o della “buona stampa”, progressivamente diffusasi nelle maggiori capitali italiane ed europee (Milano, Vienna, Firenze, Friburgo, Parigi), che si estinse attorno al 1817, non senza lasciare eredi nella cultura cattolica della Restaurazione e nel mondo nascente dell’associazionismo laico. Gli anni di attività dell’Amicizia Cristiana (1773/1817) coincidono con un periodo di transizione fondamentale per l’intera società europea e per la Chiesa Cattolica Romana, segnata da una profonda crisi culturale e istituzionale di fronte crescente autonomia dei saperi e delle diverse funzioni e istituzioni sociali, caratterizzata dal confronto e dallo scontro col vasto e variegato fenomeno culturale dell’Illuminismo e col processo di creazione e/o consolidamento degli Stati-nazione. Lo studio dell’Amicizia Cristiana, quale rete sociale internazionale imperniata sul recupero della relazione fondativa tra Cristianesimo e libro, attraverso l’adeguamento alle nuove esigenze politico-sociali e alle nuove tecniche di comunicazione, può costituire una cartina di tornasole per comprendere l’evoluzione e gli sviluppi della coeva storia religiosa nel più ampio panorama culturale italiano e europeo, tra XVIII e XIX secolo, lo stesso ambiente socio-politico in cui l’Amicizia era immersa e integrata ma che al tempo stesso cercava di combattere.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/99486
URN:NBN:IT:UNIROMA1-99486