La presente dissertazione individua come tema di ricerca il giunto e indica con questo termine il luogo di discontinuità in cui si relazionano gli elementi che definiscono uno spazio. Nella letteratura dedicata al progetto il tema del giunto è generalmente poco affrontato. Esso compare con più frequenza in settori specialistici come la tecnologia, il restauro e il disegno industriale, dove tuttavia viene considerato nel ruolo esclusivo di elemento tecnico di connessione o di dissipazione delle forze. A partire da questo dato si propone un cambio di prospettiva, che permetta di indagare il ruolo del giunto nel progetto di architettura, concentrando l’attenzione sulle sue proprietà fisiche ed estetiche e osservando come queste influiscono sulla qualità atmosferica dello spazio. In questa ricerca si mira ad approfondire gli esiti del progetto fino a risalire alle sue cause, considerando il lavoro dell’architetto come "lavoro estetico", dedicato a conferire proprietà alle cose. L’ipotesi di indagine individua nel giunto un dispositivo architettonico "generatore di atmosfere" (Böhme, 2010), attraverso cui studiare l’insieme delle dinamiche percettive che mettono in comunicazione il soggetto e lo spazio (Schmitz, 2011). La ricerca opera nel campo del progetto architettonico, con l’intento di decifrare il rapporto affettivo tra uomo e spazio costruito. Con l'obiettivo di riconoscere le possibilità offerte al progettista dall’utilizzo del giunto in qualità di dispositivo architettonico, che permette di operare su aspetti di carattere percettivo (il rapporto tra parti eterogenee) nella risoluzione di un problema tecnico-costruttivo (la connessione).

Tra le parti. Il giunto come dispositivo architettonico tra forma e percezione

DE SANCTIS, ANDREA
2020

Abstract

La presente dissertazione individua come tema di ricerca il giunto e indica con questo termine il luogo di discontinuità in cui si relazionano gli elementi che definiscono uno spazio. Nella letteratura dedicata al progetto il tema del giunto è generalmente poco affrontato. Esso compare con più frequenza in settori specialistici come la tecnologia, il restauro e il disegno industriale, dove tuttavia viene considerato nel ruolo esclusivo di elemento tecnico di connessione o di dissipazione delle forze. A partire da questo dato si propone un cambio di prospettiva, che permetta di indagare il ruolo del giunto nel progetto di architettura, concentrando l’attenzione sulle sue proprietà fisiche ed estetiche e osservando come queste influiscono sulla qualità atmosferica dello spazio. In questa ricerca si mira ad approfondire gli esiti del progetto fino a risalire alle sue cause, considerando il lavoro dell’architetto come "lavoro estetico", dedicato a conferire proprietà alle cose. L’ipotesi di indagine individua nel giunto un dispositivo architettonico "generatore di atmosfere" (Böhme, 2010), attraverso cui studiare l’insieme delle dinamiche percettive che mettono in comunicazione il soggetto e lo spazio (Schmitz, 2011). La ricerca opera nel campo del progetto architettonico, con l’intento di decifrare il rapporto affettivo tra uomo e spazio costruito. Con l'obiettivo di riconoscere le possibilità offerte al progettista dall’utilizzo del giunto in qualità di dispositivo architettonico, che permette di operare su aspetti di carattere percettivo (il rapporto tra parti eterogenee) nella risoluzione di un problema tecnico-costruttivo (la connessione).
27-feb-2020
Italiano
giunto; costruzione; atmosfera; percezione; fenomenologia; spazio vissuto
REALE, Luca
SALVO, Simona Maria Carmela
GRIMALDI, ANDREA
ROSSI, Piero Ostilio
Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/99627
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIROMA1-99627