Al centro della trattazione è l'opera agiografica di Ildegarda di Bingen, dedicata a Disibodo e Ruperto, fondatori e patroni dei due monasteri in cui Ildegarda era vissuta: il Disibodenberg e il Rupertsberg. La "Vita sancti Disibodi episcopi" e la "Vita sancti Ruperti confessoris" erano state finora trascurate dalla critica, forse perché considerate prove minori all'interno della ricca produzione teologica e letteraria di Ildegarda. Qui vengono invece valorizzate come espressione della concezione della vita religiosa di Ildegarda e come testimonianza significativa delle tendenze monastiche e spirituali tedesche del XII secolo.
L'ideale di santità di Ildegarde di Bingen (1098-1179)
GIANNACCO, VALENTINA
2019
Abstract
Al centro della trattazione è l'opera agiografica di Ildegarda di Bingen, dedicata a Disibodo e Ruperto, fondatori e patroni dei due monasteri in cui Ildegarda era vissuta: il Disibodenberg e il Rupertsberg. La "Vita sancti Disibodi episcopi" e la "Vita sancti Ruperti confessoris" erano state finora trascurate dalla critica, forse perché considerate prove minori all'interno della ricca produzione teologica e letteraria di Ildegarda. Qui vengono invece valorizzate come espressione della concezione della vita religiosa di Ildegarda e come testimonianza significativa delle tendenze monastiche e spirituali tedesche del XII secolo.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/99821
URN:NBN:IT:UNIROMA1-99821