La Psicologia positiva si occupa di identificare, misurare e migliorare le risorse umane ed è un modello complementare a quello medico basato sul deficit. Mentre il paradigma patogenico si focalizza sul perché ed il come la malattia si presenti, il paradigma salutogenico indaga le origini e lo sviluppo della salute e del benessere e guarda al funzionamento dell’individuo in diverse circostanze di vita. Di particolare interesse all’interno di questo paradigma sono le teorie che si interessano della resilienza individuale, definite come la capacità di mantenere il benessere psicologico anche dopo eventi avversi o traumi. L’obiettivo generale di questo lavoro è l’integrazione sistematica della conoscenza scientifica riguardo alla natura della resilienza attraverso una valutazione critica della letteratura più recente e l’analisi sistematica degli elementi alla base del processo di resilienza. Specificatamente, prima abbiamo esplorato e valutato fino a che punto le cinque componenti del modello ERAAwC della Teoria della Competenza Relazionale (RCT, L’Abate, 2011), ovvero Emotività, Razionalità, Azione, Consapevolezza e Contesto riescono a spiegare le risorse e le abilità the creano, migliorano e anche riducono la resilienza. In seguito, poiché le componenti emotive e di consapevolezza sono empiricamente emerse come prevalenti, abbiamo ulteriormente investigato il contributo che esse portano alla resilienza, utilizzando la teoria delle emozioni positive “Broaden and Built” di Tugate e Fredrickson (2004) ed i meccanismi che sottendono all’uso delle emozioni positive e negative secondo il “Dynamic Model of Affect” (DMA, Zautra, 2002, 2003). Infine, prendendo spunto dal paradigma della flessibilità di coping e delle traiettorie multiple di adattamento al trauma di Bonanno (2004) abbiamo raccolto evidenze che esistono multiple e spesso inaspettate vie che portano alla resilienza. In conclusione, in questo lavoro abbiamo esplorato sia teoreticamente che empiricamente i contributi della Teoria della Competenza Relazionale (RCT, L’Abate, 1995), la teoria “Broaden-and Built” (Tugade & Fredrickson, 2007), il “Dynamic Model of Affect” (Zautra, 2004), il paradigma della flessibilità emotiva e di coping (Bonanno, 2011), e l’approccio delle traiettorie multiple di Bonanno (2008) alla ricerca sulla resilienza attraverso numerosi studi e giungendo ad una definizione di resilienza come “relazionale”. Sono stati esplorati gli aspetti interpersonali ed emotivi, le componenti cognitive, ed i processi che promuovono o riducono la resilienza, e la etereogenità delle risposte (outcomes) ad eventi potenzialmente traumatici nelle sequenti ricerche, con diversi campioni, misure di assessment e metodologie: 1) L'influenza delle risorse relazionali ed emotiove sulla qualità genitoriale (N = 324); 2) La Resilienza ed i suoi effetti protettivi sulla qualità della relazione matrimoniale e la soddisfazione di vita (N = 318); 3) La Resilienza Relazione ed il comportamento pro-sociale negli adulti (N = 339); 4) Gli effetti della Resilienza sull'abuso di sostanza ed il suo trattamento (N = 429). Questo lavoro intende portare un contributo innovativo ed avanzato allo studio della resilienza giungendo ad una comprensione integrata, sia teoreticamente che empiricamente, della resilienza che possa essere usata come strumento per lo sviluppo di programmi di intervento preventivi in vari contesti. In particolare, considerare la resilienza come un costrutto relazionale comporta specifiche strategie di valutazione e d’intervento atte a supportare sia l’individuo che le famiglie nella gestione delle difficoltà dovute sia a transizioni nelle diverse fasi di vita che ad inaspettati eventi potenzialmente traumatici

Resilience as a Relational Construct. Theoretical and Empirical Evidences

GIANESINI, GIOVANNA
2012

Abstract

La Psicologia positiva si occupa di identificare, misurare e migliorare le risorse umane ed è un modello complementare a quello medico basato sul deficit. Mentre il paradigma patogenico si focalizza sul perché ed il come la malattia si presenti, il paradigma salutogenico indaga le origini e lo sviluppo della salute e del benessere e guarda al funzionamento dell’individuo in diverse circostanze di vita. Di particolare interesse all’interno di questo paradigma sono le teorie che si interessano della resilienza individuale, definite come la capacità di mantenere il benessere psicologico anche dopo eventi avversi o traumi. L’obiettivo generale di questo lavoro è l’integrazione sistematica della conoscenza scientifica riguardo alla natura della resilienza attraverso una valutazione critica della letteratura più recente e l’analisi sistematica degli elementi alla base del processo di resilienza. Specificatamente, prima abbiamo esplorato e valutato fino a che punto le cinque componenti del modello ERAAwC della Teoria della Competenza Relazionale (RCT, L’Abate, 2011), ovvero Emotività, Razionalità, Azione, Consapevolezza e Contesto riescono a spiegare le risorse e le abilità the creano, migliorano e anche riducono la resilienza. In seguito, poiché le componenti emotive e di consapevolezza sono empiricamente emerse come prevalenti, abbiamo ulteriormente investigato il contributo che esse portano alla resilienza, utilizzando la teoria delle emozioni positive “Broaden and Built” di Tugate e Fredrickson (2004) ed i meccanismi che sottendono all’uso delle emozioni positive e negative secondo il “Dynamic Model of Affect” (DMA, Zautra, 2002, 2003). Infine, prendendo spunto dal paradigma della flessibilità di coping e delle traiettorie multiple di adattamento al trauma di Bonanno (2004) abbiamo raccolto evidenze che esistono multiple e spesso inaspettate vie che portano alla resilienza. In conclusione, in questo lavoro abbiamo esplorato sia teoreticamente che empiricamente i contributi della Teoria della Competenza Relazionale (RCT, L’Abate, 1995), la teoria “Broaden-and Built” (Tugade & Fredrickson, 2007), il “Dynamic Model of Affect” (Zautra, 2004), il paradigma della flessibilità emotiva e di coping (Bonanno, 2011), e l’approccio delle traiettorie multiple di Bonanno (2008) alla ricerca sulla resilienza attraverso numerosi studi e giungendo ad una definizione di resilienza come “relazionale”. Sono stati esplorati gli aspetti interpersonali ed emotivi, le componenti cognitive, ed i processi che promuovono o riducono la resilienza, e la etereogenità delle risposte (outcomes) ad eventi potenzialmente traumatici nelle sequenti ricerche, con diversi campioni, misure di assessment e metodologie: 1) L'influenza delle risorse relazionali ed emotiove sulla qualità genitoriale (N = 324); 2) La Resilienza ed i suoi effetti protettivi sulla qualità della relazione matrimoniale e la soddisfazione di vita (N = 318); 3) La Resilienza Relazione ed il comportamento pro-sociale negli adulti (N = 339); 4) Gli effetti della Resilienza sull'abuso di sostanza ed il suo trattamento (N = 429). Questo lavoro intende portare un contributo innovativo ed avanzato allo studio della resilienza giungendo ad una comprensione integrata, sia teoreticamente che empiricamente, della resilienza che possa essere usata come strumento per lo sviluppo di programmi di intervento preventivi in vari contesti. In particolare, considerare la resilienza come un costrutto relazionale comporta specifiche strategie di valutazione e d’intervento atte a supportare sia l’individuo che le famiglie nella gestione delle difficoltà dovute sia a transizioni nelle diverse fasi di vita che ad inaspettati eventi potenzialmente traumatici
23-gen-2012
Inglese
Resilienza, regolazione delle emozioni, emozioni positive, competenza relazionale, stili genitoriali, tossicodipendenza, comportamento pro-sociale, flessibilità di copin, networks sociali, mentoring / resilience, emotion regulation, relational competence, parenting styles, drug abuse, pro-social behavior, social network, mentoring
ROBUSTO, EGIDIO
Università degli studi di Padova
250
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
PH_thesis_2012__(in_stampa_24-01-2012).pdf

accesso aperto

Dimensione 2.86 MB
Formato Adobe PDF
2.86 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/175207
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPD-175207