With the 1962 reform of the middle school, which extended compulsory education in Italy to the age of fourteen and renewed curricular programs, the Italian publishing world entered a period of great ferment. Italo Calvino, despite writing little about school, became involved as a reader, publishing professional, and author: he edited the school editions of Il barone rampante and Marcovaldo for Einaudi, and contributed to the creation of the anthology La lettura for Zanichelli. This study examines these three projects through a careful reconstruction of their historical, editorial, and cultural contexts, and on the basis of the extensive documentation preserved in the archives of the two publishers. Such materials attest to the complex process of preparation and the fruitful collaboration within the editorial teams. Each text is analyzed both in its specific features and in comparison with other versions intended for audiences different from that of students. The variety and precision of Calvino’s interventions reveal a rigorous and coherent commitment: through cuts, revisions, annotations, and structural reorganizations designed for young readers, the author activates all the potentialities of the text, expressing – in clear and essential terms – his deepest idea of writing and reading. The former is an artcraft to be acquired and refined through experience; the latter, an active and formative practice, but above all a critical exercise that challenges readers to confront ambiguity, doubt, and paradox. Two ‘certainties’ underlie this approach: first, that the foundation of every ‘lesson’, according to Calvino, lies in those “few but irreplaceable” things that only “literature can seek out and teach”; and second, that transmitting them to new generations represents a meaningful expression of the writer’s intellectual engagement.

Con la riforma della scuola media unificata del 1962, che estende l’obbligo scolastico fino ai quattordici anni e rinnova i programmi disciplinari, il mondo editoriale italiano entra in fermento. Italo Calvino, che pure di scuola si occupa e scrive poco, si coinvolge come lettore, funzionario editoriale e autore: in particolare, cura le edizioni scolastiche del Barone rampante e di Marcovaldo per la collana «Letture per la scuola media» di Einaudi e contribuisce alla realizzazione dell’antologia La lettura per Zanichelli. Il lavoro analizza questi tre progetti a partire da una attenta ricostruzione dei rispettivi contesti storici, editoriali e culturali e alla luce della consistente documentazione conservata negli archivi dei due editori; essa testimonia il complesso lavoro di preparazione e la feconda collaborazione all’interno delle redazioni. I singoli testi, poi, sono analizzati nelle loro specificità e confrontati con altre versioni destinate ad un pubblico diverso da quello degli studenti. Dalla quantità e qualità degli interventi si ricava l’impressione di un impegno di Calvino rigoroso e coerente; attraverso tagli, revisioni, annotazioni e riorganizzazioni strutturali, pensati per giovani lettori in formazione, lo scrittore mette in gioco tutte le potenzialità del testo, rivelando – in forma chiara ed essenziale – la sua più profonda concezione della scrittura e della lettura. La prima è un mestiere da acquisire e affinare nel tempo con l’esperienza; la seconda è una pratica attiva e formativa, ma soprattutto un esercizio critico in cui si è sfidati a confrontarsi con ambiguità, dubbi e paradossi. Con due uniche ‘certezze’: che il fondamento di ogni ‘lezione’ calviniana è in quelle «poche ma insostituibili» cose che solo «la letteratura può ricercare e insegnare»; che la loro trasmissione alle nuove generazioni rappresenta una significativa espressione dell’engagement dell’intellettuale.

Italo Calvino e la scuola. il mestiere di scrivere, la sfida di leggere

SANTACROCE, DANIELA
2026

Abstract

With the 1962 reform of the middle school, which extended compulsory education in Italy to the age of fourteen and renewed curricular programs, the Italian publishing world entered a period of great ferment. Italo Calvino, despite writing little about school, became involved as a reader, publishing professional, and author: he edited the school editions of Il barone rampante and Marcovaldo for Einaudi, and contributed to the creation of the anthology La lettura for Zanichelli. This study examines these three projects through a careful reconstruction of their historical, editorial, and cultural contexts, and on the basis of the extensive documentation preserved in the archives of the two publishers. Such materials attest to the complex process of preparation and the fruitful collaboration within the editorial teams. Each text is analyzed both in its specific features and in comparison with other versions intended for audiences different from that of students. The variety and precision of Calvino’s interventions reveal a rigorous and coherent commitment: through cuts, revisions, annotations, and structural reorganizations designed for young readers, the author activates all the potentialities of the text, expressing – in clear and essential terms – his deepest idea of writing and reading. The former is an artcraft to be acquired and refined through experience; the latter, an active and formative practice, but above all a critical exercise that challenges readers to confront ambiguity, doubt, and paradox. Two ‘certainties’ underlie this approach: first, that the foundation of every ‘lesson’, according to Calvino, lies in those “few but irreplaceable” things that only “literature can seek out and teach”; and second, that transmitting them to new generations represents a meaningful expression of the writer’s intellectual engagement.
30-gen-2026
Italiano
Con la riforma della scuola media unificata del 1962, che estende l’obbligo scolastico fino ai quattordici anni e rinnova i programmi disciplinari, il mondo editoriale italiano entra in fermento. Italo Calvino, che pure di scuola si occupa e scrive poco, si coinvolge come lettore, funzionario editoriale e autore: in particolare, cura le edizioni scolastiche del Barone rampante e di Marcovaldo per la collana «Letture per la scuola media» di Einaudi e contribuisce alla realizzazione dell’antologia La lettura per Zanichelli. Il lavoro analizza questi tre progetti a partire da una attenta ricostruzione dei rispettivi contesti storici, editoriali e culturali e alla luce della consistente documentazione conservata negli archivi dei due editori; essa testimonia il complesso lavoro di preparazione e la feconda collaborazione all’interno delle redazioni. I singoli testi, poi, sono analizzati nelle loro specificità e confrontati con altre versioni destinate ad un pubblico diverso da quello degli studenti. Dalla quantità e qualità degli interventi si ricava l’impressione di un impegno di Calvino rigoroso e coerente; attraverso tagli, revisioni, annotazioni e riorganizzazioni strutturali, pensati per giovani lettori in formazione, lo scrittore mette in gioco tutte le potenzialità del testo, rivelando – in forma chiara ed essenziale – la sua più profonda concezione della scrittura e della lettura. La prima è un mestiere da acquisire e affinare nel tempo con l’esperienza; la seconda è una pratica attiva e formativa, ma soprattutto un esercizio critico in cui si è sfidati a confrontarsi con ambiguità, dubbi e paradossi. Con due uniche ‘certezze’: che il fondamento di ogni ‘lezione’ calviniana è in quelle «poche ma insostituibili» cose che solo «la letteratura può ricercare e insegnare»; che la loro trasmissione alle nuove generazioni rappresenta una significativa espressione dell’engagement dell’intellettuale.
Giovannetti, Paolo (IULM, Milano)
DI NICOLA, Laura
MORRI, Riccardo
Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
346
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/359804
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIROMA1-359804