Inquadrata nell’ambito della Documentazione di Fonte Pubblica (DFP), insieme composito di informazioni, dati e documenti prodotti da istituzioni ed enti pubblici nell’esercizio delle rispettive attività, l’editoria pubblica attiene a molteplici contesti disciplinari e si compone di volumi, riviste, opuscoli, bandi, manifesti e altre tipologie di documenti testuali e grafici destinati a una fruizione prevalentemente esterna all'ente d'origine e realizzati per scopi diversi: in alcuni casi l’editoria pubblica descrive le attività istituzionali, in altri affronta argomenti specifici nei diversi ambiti di competenza. In questo contesto, la tesi definisce, in prima istanza, la fisionomia dell’editoria pubblica italiana dal punto di vista documentalistico, bibliografico e biblioteconomico, soffermandosi su aspetti formali e sostanziali, evidenziandone complessità terminologiche e ripercorrendone l’evoluzione dalle origini della stampa fino all’attuale ecosistema digitale, includendo una prospettiva comparata con lo scenario internazionale. Vengono messe in particolare evidenza alcune criticità relative al controllo bibliografico, al deposito legale, alla catalogazione, alla diffusione e all’accesso delle pubblicazioni prodotte da istituzioni pubbliche. Parallelamente, la tesi intende sottolineare il carattere interdisciplinare dell’editoria pubblica nell’ambito delle scienze del libro e del documento, ponendo in rilievo, nel contempo, il suo valore euristico rispetto alla storia delle istituzioni pubbliche e ai settori disciplinari correlati. In quest’ottica, il caso di studio relativo all’ambito cinematografico, che ha previsto la mappatura del corpus editoriale delle istituzioni pubbliche cinematografiche italiane attive dal dopoguerra fino ai primi anni Novanta del secolo scorso, propone un approccio analitico di tipo multidisciplinare dell’editoria pubblica. Rispetto all’editoria pubblica cinematografica, lo studio ha tenuto conto non solo della prospettiva documentalistica, bibliografica e biblioteconomica e dell'analisi diacronica e sincronica dell’assetto storico-istituzionale e normativo del settore, ma anche della dimensione narrativa, culturale e teorica dei film studies, avvalendosi, contestualmente, della lente metodologica propria degli studi culturali.
Editoria pubblica e settima arte in Italia: 1947-1993. Istituzioni, biblioteche, documenti
ANTONELLI, LUCIA
2026
Abstract
Inquadrata nell’ambito della Documentazione di Fonte Pubblica (DFP), insieme composito di informazioni, dati e documenti prodotti da istituzioni ed enti pubblici nell’esercizio delle rispettive attività, l’editoria pubblica attiene a molteplici contesti disciplinari e si compone di volumi, riviste, opuscoli, bandi, manifesti e altre tipologie di documenti testuali e grafici destinati a una fruizione prevalentemente esterna all'ente d'origine e realizzati per scopi diversi: in alcuni casi l’editoria pubblica descrive le attività istituzionali, in altri affronta argomenti specifici nei diversi ambiti di competenza. In questo contesto, la tesi definisce, in prima istanza, la fisionomia dell’editoria pubblica italiana dal punto di vista documentalistico, bibliografico e biblioteconomico, soffermandosi su aspetti formali e sostanziali, evidenziandone complessità terminologiche e ripercorrendone l’evoluzione dalle origini della stampa fino all’attuale ecosistema digitale, includendo una prospettiva comparata con lo scenario internazionale. Vengono messe in particolare evidenza alcune criticità relative al controllo bibliografico, al deposito legale, alla catalogazione, alla diffusione e all’accesso delle pubblicazioni prodotte da istituzioni pubbliche. Parallelamente, la tesi intende sottolineare il carattere interdisciplinare dell’editoria pubblica nell’ambito delle scienze del libro e del documento, ponendo in rilievo, nel contempo, il suo valore euristico rispetto alla storia delle istituzioni pubbliche e ai settori disciplinari correlati. In quest’ottica, il caso di studio relativo all’ambito cinematografico, che ha previsto la mappatura del corpus editoriale delle istituzioni pubbliche cinematografiche italiane attive dal dopoguerra fino ai primi anni Novanta del secolo scorso, propone un approccio analitico di tipo multidisciplinare dell’editoria pubblica. Rispetto all’editoria pubblica cinematografica, lo studio ha tenuto conto non solo della prospettiva documentalistica, bibliografica e biblioteconomica e dell'analisi diacronica e sincronica dell’assetto storico-istituzionale e normativo del settore, ma anche della dimensione narrativa, culturale e teorica dei film studies, avvalendosi, contestualmente, della lente metodologica propria degli studi culturali.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/360694
URN:NBN:IT:UNIROMA1-360694